La carriera artistica di Lucio Dalla, cantautore bolognese poliedrico, tra mille sperimentazioni.

Condividi sui social
  •  
  •  
  •  
  •  

Poco prima del suo compleanno il cantautore poliedrico dalle mille sfaccettature, Lucio Dalla, è stato stroncato da un attacco cardiaco, a Montreux, in Svizzera, dove si trovava per una tournée internazionale.

Il tour seguiva “Questo è Amore”, doppio cd. Abbiamo visto Lucio Dalla esibirsi all’ultimo Sanremo come direttore d’orchestra con Pierdavide Carone con la canzone “Nanì” , di cui era co-autore.

Lucio Dalla era legatissimo ai due luoghi della musica jazz: Bologna e Montreux, luoghi che segnano anche la sua nascita e la sua morte. La salma di Lucio Dalla che si trovava in una cappella a Losanna è stata portata a Bologna dove oggi si sono tenuti i funerali.

Il mondo della musica ha subito un grave lutto, i suoi amici più cari: Ron, Francesco De Gregori, Gianni Morandi sono affranti.

La carriera artistica di Lucio Dalla è stata costellata di sperimentazioni: è stato autore di programmi televisivi, cantautore, musicista, produttore e talent-scout, compositore di colonne sonore di numerosi film.

Lucio Dalla debutta nel 1966 al Festival di Sanremo ma si fa conoscere al grande pubblico nel 1971 con la canzone che ricorda il giorno della sua nascita: “4 marzo 1943”, tratta da un testo della poetessa Paola Pallottino.

Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta Roberto Roversi, con il quale crea un album di 6 canzoni inedite regalato all’Università di Bologna. Dalle collaborazioni nascono inoltre tre album: “Il giorno aveva cinque teste”, “Anidride solforosa” e “Automobili”.

Nel 1977 Lucio Dalla diviene cantautore. Scrive “Com’è profondo il mare”, seguito dal disco”Lucio Dalla”. Gli anni Ottanta consacrano la sua carriera artistica. Lucio Dalla si esibisce live con Francesco De Gregori nel tour “Banana Republic” . Seguono gli album “Dalla”,”La sera dei miracoli”, “Cara” , “Futura”, “Lucio Dalla (Q Disc)”, “1983”, “Viaggi organizzati” e “Bugie”.

Nel 1986 pubblica “Dallamericaruso”, disco che contiene la canzone “Caruso”, premiata dalla critica, un capolavoro ispirato da una notte trascorsa a Sorrento. “Caruso” viene incisa in trenta versioni, compresa quella di Luciano Pavarotti e vende oltre otto milioni di copie. Il brano diventa famoso in tutto il mondo e Lucio Dalla diviene cittadino onorario della città di Sorrento.

Nel 1988 il cantautore scrive un album con Gianni Morandi, “Dalla/Morandi”, seguito da una grande tournée. Lucio Dalla a Livigno alloggiava negli anni Settanta in una casetta in legno al limite del bosco in località Florin, qui avrebbe tratto l’ispirazione per comporre “Attenti al lupo” nel 1990 , grande successo in tutto il mondo, e il seguente album “Cambio” è seguito da un Tour, presente nel live “Amen”, e dall’album “Henna”. Nel 1996 esce “Canzoni”, altro album di successo.

Nel 1999 pubblica “Ciao”e l’album conquista il doppio disco di platino. Nel 2001 esce”Luna Matana”, scritto alle Isole Tremiti, che vanta collaborazioni con Gianluca Grignani, Carmen Consoli e Ron. Inoltre Lucio Dalla scrive l’inno ufficiale della squadra olimpica italiana: “Un uomo solo può vincere il mondo”, per i Giochi Olimpici di Pechino.

Nel 2009 esce l’album “Angoli nel cielo”. Nel 2010 il cantautore è nuovamente in tour con l’ amico e collega Francesco De Gregori.