Bali, l’isola che fa innamorare.

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innamorati a BaliBali è soprannominata l’isola degli Dei ed in effetti lasciare Bali è impossibile, un pezzo di cuore rimarrà per sempre su questa meravigliosa isola. L’odore di incenso, fiori e frutta fresca accompagnerà il turista per tutto il viaggio così come il sorriso rassicurante dei balinesi, gente sempre pronta ad aiutare il prossimo e regalare gentilezza a chiunque ne abbia bisogno.

Molti turisti girano l’isola con viaggi organizzati e guide che, al volante di un’automobile o un minibus, accompagnano gli stranieri alle escursioni programmate in anticipo e nei tempi prestabiliti, niente di più sbagliato, Bali non deve essere visitata ma vissuta.

Il modo migliore, a mio avviso, per girare Bali è a bordo di uno scooter che, a differenza dell’automobile, consente di vivere appieno le esperienze e le emozioni che l’Isola può offrire senza osservare il tutto da un freddo finestrino.

Tutto in quest’isola richiama la natura e l’armonia, anche l’architettura e lo stile degli alberghi, molto verdi e nei quali l’acqua è l’elemento predominante. A seconda delle esigenze si può decidere di pernottare a Kuta, la capitale notturna di Bali, in cui molti ragazzi, soprattutto surfisti australiani si ritrovano per passare le giornate nella lunga spiaggia e le notti tra i numerosissimi locali notturni presenti in città.

A Kuta non si trovano soltanto locali di tutti i tipi e alberghi, ma anche molti negozi di abbigliamento per surfisti e accessori di tutti i tipi, è questa infatti la capitale dello shopping per i balinesi. Più tranquilla la zona di Denpasar, una sorta di città a misura per i turisti in cui si trovano le maggiori e più importanti catene di alberghi che si affacciano sul mare e numerosi negozietti e piccoli centri commerciali che vendono souvenir di tutti i tipi, dai banani di legno alle famose maschere balinesi.

Un’ottima scelta se si vuole vivere la parte più culturale e sacra di Bali, è Ubud, uno splendido paese immerso nella foresta, in cui vivono molti artisti balinesi tra cui ottimi pittori e scultori. A Ubud si trova anche la Monkey Forest, un tratto di foresta ben tenuto n cui vivono numerose scimmie che saltano addosso alle persone che gli offrono in dono banane o cibi vari, davvero divertente. Una delle maggiori attrazioni di Bali sono i suoi antichi e maestosi templi di pietra e la posizione di Ubud è strategica da questo punto di vista.

Uno dei siti più imponenti è il tempio di Besakih un grande complesso di templi tra i più antichi e venerati dell’isola. Si accede al sito da una lunga scalinata in pietra che lascia intravedere la maestosità delle costruzioni. Non tutte le zone possono essere visitate, dato che è proprio qui che i balinesi celebrano molte cerimonie alle quale i turisti non possono accedere. Dalla sommità del sito, percorrendo faticose scalinate, si gode di un’eccellente vista dell’isola.

Molto più piccolo ma non per questo meno toccante, il tempio di Tanah Lot, costruito su un grosso scoglio a picco sul mare, al quale si accede dalla spiaggia. Lo spettacolo è a dir poco mozzafiato grazie alle alte onde che si infrangono sulla pietra. Il tempio si trova in cima allo scoglio ma non vi si può accedere senza prima sottoporsi alla consacrazione, effettuata da dei monaci in una grotta sotto il tempio.

Per essere consacrati, è necessario lavarsi viso e mani con l’acqua del mare che si può prendere da una pozza nella grotta. Successivamente dei monaci reciteranno una liturgia e con dei meravigliosi sorrisi metteranno sulla fronte tre chicchi di riso e tra i capelli un fiore di frangipani bianco e giallo, dei gesti tanto semplici e naturali quanto emozionanti.

Scritto da Manuela Coco