Cambiare pelle si può: scrub, peeling e altri rimedi

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scrub per la pelleCome del resto impone lo scombinato ed alternativo universo vip, anche nel campo dell’estetica si ricorre spesso a pratiche non del tutto consone alla definizione più assodata di normalità…
Un esempio su tutti?
Lo scrub: una delle applicazioni cosmetiche maggiormente in voga, è anche quella che più viene “fantasticamente” interpretata; ma che esso sia fatto con i chicchi del caffè o con la lettiera per i gatti (incredibile ma vero!), comunque rimane rimedio indispensabile per la bellezza della pelle.

Lo scrub agisce eliminando le cellule morte dell’epidermide, portando in superficie un nuovo strato di cute fresco e compatto, conferendo a tutto il corpo nel complesso un aspetto levigato e vellutato.
Nonostante la sua formula sia caratterizzata da microgranuli che generano un effetto raschiamento sulla pelle, esso comunque assicura dolcezza e leggerezza in tale azione, senza andare a compromettere la naturale fisiologia del derma.

Il peeling sul corpo deve essere effettuato periodicamente e soprattutto nei giorni in cui si verifica il passaggio ad una nuova stagione, con un occhio di riguardo a quello dall’inverno alla primavera: in seguito a vari mesi passati sotto abiti e cappotti pesanti, la pelle può apparire spenta e scolorita, ruvida e disomogenea.
In tal caso la cosiddetta esfoliazione è l’unico processo in grado di risvegliarla e riattivarla nella sua corretta idratazione.
Questo processo di rinnovamento cutaneo ha notevoli riscontri anche a lungo termine, collaborando al rallentamento del processo d’invecchiamento dell’epidermide.

Lo scrub però non ha solo un effetto levigante, infatti soprattutto quelli di ultima generazione, racchiudono una multifunzionalità non indifferente, che permette di prendersi cura del corpo con un trattamento unico ma completo.
Alcune formule ad esempio contengono importanti Sali minerali ed oligoelementi, atti all’assorbimento dei liquidi in eccesso; altre sono ricche di ingredienti naturali quali centella ed alghe che eliminano le tossine, sgonfiando e rimodellando la figura nel suo complesso; altre ancora racchiudono mix di oli emollienti (oliva, jojoba, karitè, mango) che ammorbidiscono la cute e ne rafforzano le difese e miscele di oli purificanti (menta, rosmarino, eucalipto) che conferiscono tono e verve anche alle pelli più opache e devitalizzate.
Naturalmente perché lo scrub assicuri una certa efficacia, va praticato con regolarità, in genere una volta ogni due settimane.
Nel caso si presentassero zone particolarmente ruvide e dure esso può essere ripetuto anche una volta a settimana.
Un segreto di bellezza relativo allo scrub è quello di effettuarlo sotto la doccia, in quanto l’umidità che va a formarsi in conseguenza al continuo getto d’acqua, facilita il distaccamento delle cellule morte, amplificando gli effetti della pratica cosmetica.

Un consiglio rilevante è quello di fare attenzione, durante il processo esfoliativo, alle zone più fragili del corpo, quali collo, petto e cosce (tutte ricche di capillari e dotate di un derma meno spesso), riservando ad esse particolari creme esfolianti maggiormente delicate nella loro azione.
Via libera invece a scrub salini (da non applicare mai a secco) nelle altre parti del corpo dove la pelle è più spessa e quindi meno soggetta ad irritazioni da sfregamento.

Il rinnovamento cutaneo è quindi possibile, bastano due paroline magiche: costanza e dedizione!

Scritto da Valentina Lizza

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