Come combattere la stanchezza primaverile

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combattere la stanchezza in primaveraStanchezza e debolezza: condizioni tipiche della nuova stagione, la primavera, che da poco ha fatto capolino nelle nostre giornate. Mutano drasticamente ritmi, clima ed umore, col risultato che l’organismo viene messo veramente a dura prova nel suo equilibrio psicofisico. Per non lasciarsi andare all’abbattimento corporeo e mentale leader delle settimane primaverili, è possibile sfruttare varie soluzioni verdi, ovvero terapie del tutto naturali che, oltre ad alleviare problematiche già presenti, concorrono a prevenirle a lungo termine.

Problemi e rimedi

E’ necessario partire dal presupposto che la stanchezza può originare per vari motivi: il cambio spesso repentino di stagione con i conseguenti sbalzi termici che determinano drastici cali della pressione sanguigna, primi fautori di uno stato cronico di debolezza; anche l’anemia dovuta a carenze di ferro può provocare stati gravi di stanchezza, non a caso la riduzione del quantitativo di emoglobina nel sangue comporta un notevole calo di ossigeno in tutto l’organismo, essendo essa il viatico fondamentale adibito al trasporto di tale gas; infine determinati errori alimentari portano l’organismo ad affaticarsi, soprattutto a livello gastrointestinale, stimolandolo ad attivare dei meccanismi depurativi, dissipatori di energie organiche.

Altri fattori che possono generare spossatezza fisica sono lo stress causa di forti tensioni muscolari faticose per il corpo tanto quanto uno sforzo fisico vero e proprio, la depressione che genera un grave calo delle endorfine (i neurotrasmettitori di energia e buonumore), la sedentarietà che genera un progressivo scemare di forza e volume dei muscoli con un pericoloso accumulo di tensione nonché l’insonnia, palese nemica del buon riposo sia fisico che psichico. Per combattere efficacemente stati di stanchezza cronica come quelli tipici della primavera, si può ricorrere a rimedi fitoterapici caratterizzati essenzialmente da estratti di erbe e piante. Nello specifico per la difficoltà suddetta sono perfette le erbe adattogene, ossia quelle che migliorano la risposta del corpo agli stress e ai cambiamenti repentini.

Le migliori erbe naturali in tal senso sono il ginseng coreano, l’eleuterococco, il guaranà e la cola, però rigorosamente vietate la sera per evitare disturbi del sonno. Nel caso invece si sia nervosi ed insonni è bene optare per la scutellaria, una delle rare piante in grado contemporaneamente di dare tono e rilassare il fisico. Per tutti i soggetti che deficitano di concentrazione sono consigliate la rhodiola rosa e il gingko biloba. La stanchezza però si può presentare anche sotto altre forme, come quella psicologica e mentale. In questa situazione si può ricorrere ai semi di betula verrucosa; se poi si vuole incrementare la vitalità ed il buon umore basta scegliere il ribes nigrum.

In generale comunque qualsivoglia terapia fitoterapica si scelga per combattere la stanchezza stagionale, è importante ricordare che va mantenuta per almeno un paio di mesi perché possa garantire i risultati desiderati. Le cure proposte dalla fitoterapia possono essere seguite scegliendo prodotti contemplati sotto varie forme: tintura madre (da somministrare in gocce), compresse e tisane ben filtrate da bere almeno due volte al giorno. Se quotidianamente si cerca di rispettare il benessere dell’organismo qualsiasi malessere stagionale verrà egregiamente superato!

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