Come combattere lo stress da rientro dopo le vacanze

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stressVacanze..tanto desiderate vacanze..sono lunghissime ad arrivare ma sempre troppo rapide a terminare, lasciando dietro di loro una scia infinita di malesseri psicofisici!

Nella maggior parte dei casi capita addirittura di rientrare a casa più stanchi di quando si è partiti, senza poi avere la prospettiva di un riposo imminente, situazione che fa precipitare in un baratro di pseudo depressione!

Il fenomeno appena descritto ha una vera e propria valenza patologica ed è conosciuto come “sindrome da stress da rientro” o “post vacation blues”: a comparire non è solo la stanchezza, ma anche stati di ansia, inquietudine e vari disturbi fisici come mal di testa ed insonnia.

Molto colpito è anche il sistema nervoso del soggetto affetto dalla “tristezza post vacanza”, esso infatti tenderà a soffrire di malumore, malinconia, noia ed apatia affiancati anche ad una tendenza preoccupante alla distrazione, con notevoli difficoltà nel mantenere la concentrazione, soprattutto al pensiero di dover tornare al proprio posto di lavoro.

L’intervento della medicina dolce

Attendere che il tutto svanisca come per magia non è la soluzione migliore!  Per questo è utile ricorrere a rimedi naturali che permettono di recuperare tono ed energia nel momento del rientro. Tale azione risolutiva però va attuata con  largo anticipo, anche di due o tre giorni, rispetto al termine ultimo prestabilito per tornare a casa.  Esistono innumerevoli possibilità di intervento, considerando la vasta gamma di branche che danno vita all’universo della medicina dolce.  Di seguito verranno analizzate le più frequenti ed efficaci con le quali affrontare le difficoltà suddette.

Con l’omeopatia

Essa è molto utile contro la sindrome da rientro, perché offre un’azione rapida e risolutiva senza alcun tipo di effetto collaterale. Il vantaggio in più sta nella sua adattabilità anche ai più piccoli. Per contrastare ad esempio astenia psicofisica da stress, con conseguenti stanchezza ed irritabilità, insonnia e nervosismo, è consigliato il Nux vomica 30 CH tutte le sere prima di coricarsi. Se devono invece essere affrontati stati ansiosi ed emotivi, è bene ricorrere a compresse omeopatiche caratterizzate da una miscela di sei diversi rimedi: Aconitum napellus 6 CH, Atropa belladonna 6 CH, Chelidonium majus 6 CH, Abrus precatorius 6 CH e Viburnum opulus 6 CH.

Con la gemmoterapia

Efficace contro lo stress da rientro, ma anche contro i disturbi legati al cambio di stagione, è l’estratto gemmoterapico di Ribes nigrum 1 DH, da assumere a stomaco vuoto. Nel caso si soffra di stati ansiosi, si può optare per la Tillia tomentosa 1 DH, anch’essa da assumere a digiuno.

Con la floriterapia

Classici ma sempre efficienti sono i Fiori di Bach, anche se la scelta del fiore più adatto dipende da caso a caso e quindi va attuata con un floriterapeuta professionista. Indubbiamente però come “primo soccorso” nell’immediato rientro, può essere utile assumere il Rescue remedy, un mix di fiori conosciuti per la loro azione bellica contro lo stress. Nel caso di ansia immotivata invece, può servire l’assunzione di Agrimony.

Con l’oligoterapia

Tra gli oligoelementi più efficaci in tal senso emerge sicuramente il mix di manganese e cobalto, ottimo riequilibrante per aiutare l’organismo a riadattarsi al rientro. Tale composto può essere assunto sottoforma di fiale a stomaco vuoto.

Con la fitoterapia

Fedele alleato per la ripresa della routine quotidiana, è l’eleuterococco in tintura madre: anabolizzante naturale atto a favorire appunto l’anabolismo, ovvero quella fase del metabolismo in cui è richiesta energia all’organismo per la creazione di molecole complesse come le proteine, partendo dalle semplici sostanze nutritive. Anche il ginseng è un ottimo stimolante antistress, ma va evitato se si soffre di ipertensione o se si è in cura con anticoagulanti; in generale è indicato soprattutto per gli under 50. Per combattere infine irritabilità, nervosismo ed emicrania, si può scegliere l’avena sativa o la passiflora, considerando una regola base valida per tutti i rimedi fitoterapici: vanno assunti fin quando non ci si sente meglio, ma mai oltre le due settimane.

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