Cristalloterapia e chakra:quali cristalli abbinare al I

Condividi sui social
  •  
  •  
  •  
  •  

Il potere dei cristalli sta nelle loro vibrazioni energetiche, caratteristiche della loro struttura chimica e fisica, vibrazioni elettromagnetiche che possono influenzare la mente, lo spirito e il corpo di chi li possiede e li utilizza per il benessere personale psicofisico.
Ma quali cristalli abbinare ai simboli chakra?
Come utilizzare questi tesori della natura scegliendo le posizioni più utili per ottenere energia, forza, riequilibrio energetico e fisico?
A ogni chakra, punti particolari del corpo che rappresentano i vari organi fisici e l’energia elettromagnetica emessa e assorbita da tutti gli esseri viventi, animali, piante, minerari e pietre, sono abbinati particolari cristalli che possono modificare l’energia e l’aurea di una persona.

libri sulla cristalloterapia
Cristalli - Un Mondo di Luce-libro
Compralo online

Il primo chakra, chiamato anche Muladhara, chakra della radice o basale, situato alla base della colonna vertebrale è associato al colore rosso e alla terra, all’energia fisica, alla realtà al radicamento e alla terra. è il primo su cui si incomincia a lavorare nelle sezioni di cristalloterapia per iniziare il cammino di crescita spirituale e allontanare e paure, dubbi e angosce.
I cristalli abbinati al chakra della radice sono quindi tutti quelli che aiutano a collegarsi alla terra e al proprio inconscio, alle paure, ma anche alla propria energia fisica come il diaspro sanguigno o eliotropio, il granato rosso, la rodonite, l’ematite e anche il quarzo ialino o il quarzo bianco.
Tutti questi cristalli sono potenti equilibratori emozionali ed energetici in grado di riattivare l’energia del kundalini infondendo ottimismo, coraggio e volontà, magari abbinnando l’olio essenziale di cedro o di chiodi di garofano e una musica con suoni della foresta, dei boschi e della terra.