Cromoterapia: il potere dei colori

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L’ambiente in cui viviamo ed i colori che lo caratterizzano, secondo la Cromoterapia, influenzano appieno tutti i livelli della nostra esistenza: da quello psicofisico a quello spirituale ed emozionale. In particolare un aspetto, spesso sottovalutato, concorre a tale fenomeno, ovvero quello relativo alle luci e ai colori degli spazi in cui ci troviamo a lavorare, studiare, insomma ad essere. Entrambi gli elementi in modo del tutto inconsapevole per noi, riescono a predisporci alla concentrazione, al rilassamento, all’euforia, al disagio o alla tristezza.
Colori più o meno intensi e giochi di luce più o meno forti agiscono inevitabilmente sul nostro benessere e proprio su questo principio si basa la scienza della Cromoterapia, antica terapia naturale che studia ed analizza gli effetti che la luce ed i colori hanno sull’essere umano.

 Il potere dei colori

I colori alla base della Cromoterapia sono per lo più il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu, l’indaco ed il violetto, ovvero le sette tonalità derivanti dalla scomposizione della luce nel famoso effetto dell’arcobaleno. Ognuna di queste tinte tende a procurare determinati effetti: i colori caldi quali rosso, arancione e giallo, detengono un potere eccitante e stimolante ed aumentano la percezione di calore all’interno di un dato ambiente. A livello fisiologico incrementano il battito cardiaco, il ritmo della respirazione e la pressione sanguigna; i colori freddi, ovvero blu, indaco e violetto, hanno invece azione rilassante ed aiutano ad aprirsi nelle relazioni interpersonali. Infine il verde è in grado livellare gli squilibri relativi al sistema nervoso, assicurando calma e serenità, non a caso è il colore della natura, capace di infondere una sensazione di benessere generale.

 La Cromoterapia a tavola

Anche nell’alimentazione i colori hanno la loro importanza: i cibi rossi, gialli ed arancioni sono considerati stimolanti e rivitalizzanti. Nello specifico il rosso è presente nei frutti di mare, nelle carni rosse, nel sale, nell’alcol e nei semi; l’arancione è tipico dei derivati del latte, delle carni bianche, dello zucchero, del miele e dell’olio d’oliva; il giallo si trova invece nel pesce, nei legumi, nelle carni avicole e negli oli più leggeri come quello di mais. Gli alimenti verdi hanno potere tonificante ed equilibrante, come ad esempio cereali, ortaggi, frutta e verdura. I cibi di colore blu (verdure ed insalate) ed indaco (infusioni ed acqua) hanno effetto rinfrescante e tranquillizzante.

 Scuole di pensiero cromoterapiche

Una delle due tecniche principali sfruttate dalla cromoterapia è quella della Scuola Francese, basata sui principi energetici del freddo, del caldo, dell’umidità e della secchezza. Secondo tale scuola, l’utilizzo di un preciso colore scatena nel corpo una reazione atta ad eliminare una delle sopra elencate energie; di conseguenza si userà un colore freddo per eliminare un eccesso di calore od una tonalità calda per riequilibrare l’umidità. La tecnica in questione consiste nell’applicare bagni di luce generali o localizzati, a seconda delle esigenze del soggetto.

Il secondo sistema previsto dalla Cromoterapia è il Sistema Adras secondo cui esistono tre colori principali, ognuno collegato a caratteristiche fisiche: il Blu (Movimento) che rappresenta le persone inquiete, volitive e con scarsa forza; il Giallo (Ordine) tipico delle persone intelligenti, sedentarie e prive di forza; il Rosso (Forza) che indica soggetti molto forti ma lenti nei movimenti. Benché uno dei tre colori prevale sempre in una persona, le tre aree cromatiche tendono comunque ad intrecciarsi fra loro in un equilibrio perfetto.

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