The Help di Kathryn Stockett

the help: recensione del libro
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The Help di Kathryn StockettCapita frequentemente che si legga un romanzo e che delle volte poi ci sia la curiosità di andare a vedere la trasposizione cinematografica, anche se i più vi diranno che una volta letto il libro (specie se è un bel libro) vedere il film non ha senso perché ovviamente non sarà totalmente fedele al romanzo. Ma capita altrettanto frequentemente che ci si approcci ad un romanzo proprio grazie al film che ne è stato tratto, immaginate di andar a vedere un film che vi attrae, che poi vi piace anche molto e scoprite che è stato tratto da un romanzo, non v’incuriosirebbe leggerlo?

E’ stato questo il caso di The Help un fenomeno cinematografico che ha incuriosito molti e che si è rivelato essere davvero un bel film molto gradevole dalla storia toccante. Così si è scoperto che era stato tratto dall’omonimo romanzo della Stockett. La storia in sostanza ruota attorno ad alcune donne afro-americane che negli anni sessanta in Mississipi lavoravano come domestiche presso delle famiglie bianche. Il libro in Italia è stato pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 2009 dopo ben cinque anni impiegati dalla scrittrice ad elaborare il romanzo, inizialmente molte case editrici ne hanno rifiutato la pubblicazione dopodiché è diventato un best seller in ben trentacinque paesi.

Dunque The Help è L’aiuto, tradotto in italiano ed il punto di vista attraverso cui è narrato è di tre donne differenti: Aibileen Clark, una domestica afro-americana di mezza età la cui specialità è allevare i figli altrui ovviamente delle signore bianche per cui lavora, Minny Jackson, la sua migliore amica anche lei domestica afro-americana esperta di cucina ma dalla lingua tagliente ed Eugenia “Skeeter” Phelan, una giovane ragazza bianca neo-laureata con aspirazioni da scrittrice che è poi colei che si occupa di raccogliere le testimonianze e trasformarle in romanzo.

Quindi ci troviamo in Mississipi, 1962, Eugenia è una ragazza di buona famiglia neolaureata che desidera diventare una scrittrice al contrario delle sue amiche la cui unica aspirazione è avere un marito e dei figli. Skeeter non viene decisamente incoraggiata dalla famiglia ma trova l’appoggio della sua domestica di colore che l’ha cresciuta e che un giorno svanisce nel nulla. Skeeter comincia ad aprire gli occhi sulla situazione delle persone di colore, si pone delle domande, sorgono dei dubbi, si accorge della grande disparità fra neri e bianchi e decide di raccogliere le testimonianze delle domestiche di colore per trarne un romanzo che dia finalmente voce a tutte queste persone calpestate. Si rivolge quindi alla domestica di una sua amica Aibileen con la scusa di tenere una rubrica di economia domestica su un giornale ma in realtà fin da subito le rivelerà l’intenzione del romanzo.

Aibileen ne rimane spaventata tuttavia ne comprende l’importanza e cerca di coinvolgere la sua migliore amica Minny una robusta donna di colore che si trova in una situazione complicata: molti figli, marito manesco e una lingua senza peli che sovente le costa il lavoro. Minny è già nei guai e non intende attirarne altri ma poi un evento cambia tutto e sarà proprio lei a trascinare le altre donne afro-americane di servizio a dare il loro contributo. Come se non bastasse Minny fa un incontro che non si aspettava, una donna bianca che la assume come domestica ma che la tratta da amica… Il libro va in porto ed è guerra fra Skeeter e la società perbene e conformista costituita dalle sue amiche, fra queste signore bianche e le loro domestiche continuamente minacciate e vessate, il cui lavoro è appeso ad un filo.

Riuscirà questo coraggioso libro a cambiare la mentalità di una società razzista?

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