La dieta mediterranea

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dieta mediterranea spaghetti al pomodoroL’Italia è un paese immenso non tanto di dimensioni quanto di contenuti: le ricchezze artistiche e storiche, il passato che s’intreccia con il moderno, la capacità d’ispirare il desiderio di turismo, anche essendo italiani.

Ma in particolare lo Stivale è conosciuto in tutto il mondo per la gastronomia e la genuinità della tavola; non a caso infatti la cosiddetta “dieta mediterranea” (caratteristico modello nutrizionale basato esclusivamente su prodotti freschi e genuini) è una delle più amate ma anche pessimamente imitate in tutto il mondo.

Il nome di tale modello deriva dal fatto che fino agli anni Cinquanta, ha caratterizzato lo stile alimentare di tutti i popoli affacciati sul bacino del Mediterraneo.

E’ da chiarire però che il termine “dieta” non sta ad indicare un regime alimentare atto alla perdita di peso, ma esclusivamente delle sane e corrette abitudini nutrizionali importanti per preservare una buona qualità della vita: in questo modo si previene il rischio di obesità e di altre patologie problematiche; perciò già il solo alimentarsi con prodotti freschi delle coltivazioni nostrane e con cibi sani provenienti da industrie controllate vuol dire aderire ad uno stile alimentare di tipo “mediterraneo”.

Nello specifico quest’ultimo presenta delle peculiarità ben precise che aiutano a riconoscerlo tra innumerevoli altri contraffatti: ad esempio è prediletto il consumo di pane, pasta, frutta e verdura di stagione, cereali, olio d’oliva, pesce, latticini, frutta secca, uova, carne e per quanto riguarda le bevande vino (soprattutto rosso, regolandosi con un bicchiere ai pasti) ed acqua (due litri al giorno).

Importante è suddividere correttamente i pasti nella giornata, cercando di utilizzare i cibi suddetti come ingredienti base: è perfetto consumare cinque pasti al giorno, in quantità ponderate, mixando in modo accurato zuccheri (quindi anche i carboidrati), grassi e proteine soprattutto.

E’ bene concentrare gli zuccheri e i grassi nella prima parte della giornata, perché forniscono l’energia giusta per affrontarla e vengono smaltiti più facilmente; mentre è consigliato concentrare il consumo di proteine la sera, quando si ha la necessità di recuperare il carburante utilizzato, ma non si eccederà con i consumi.

Ecco le percentuali indicative della suddivisione dei principi nutritivi:
dal 50 al 60% di carboidrati; massimo il 15% di proteine; dal 20 al 30% di grassi.

Ovviamente il tutto è sempre proporzionato al tipo di vita che si svolge (sedentaria o più attiva) ed al proprio stato di salute.

In generale lo schema alimentare di tipo mediterraneo consiglia di assumere quotidianamente frutta, verdura, latte, legumi, cereali acqua e vino, mentre da una a tre volte alla settimana propone di gustare anche carne, pesce e uova, il tutto legato ad adeguato condimento, caratterizzato da poco sale ed da un po’ d’olio rigorosamente extravergine d’oliva. Per la sofferenza dei più golosi, purtroppo è bene moderare il consumo di dolci.

Generalmente osservando lo stile alimentare proposto dalla dieta mediterranea è possibile ottenere enormi benefici, sia a breve che a lungo termine.

Questo perché è l’unica tipologia di regime alimentare in grado di assicurare la totalità dei principi nutritivi utili e vitali per il buon funzionamento dell’organismo.

Molti studi hanno evidenziato un suo effetto decisamente protettivo sulla struttura cerebrale, con il conseguente scemare del declino cognitivo e sensoriale; agisce positivamente anche sulle problematiche cardiovascolari; previene vari tipi di asma e di allergie; è sicuramente uno scudo rilevante contro lo sviluppo di forme tumorali; senza poi contare la protezione che offre contro malattie anche a volte invalidanti, come diabete ed obesità; addirittura è stato ampiamente dimostrato che è un valido aiuto per stimolare la fertilità.

Per tutte le qualità sopra descritte relative alla dieta mediterranea, essa è stata dichiarata patrimonio culturale dell’umanità ed è quindi stata presa sotto l’ala protettrice dell’Unesco.