I fiori contro il mal d’autunno

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autunnoLe prime foglie che lente lasciano i loro rami, come un piccolo uccellino che timoroso del mondo abbandona per sempre il caldo ed accogliente nido che l’ha cresciuto; le prime giornate fredde ed uggiose, che obbligano a riaprire gonfi scatoloni impregnati dall’acro odore di naftalina; il primo cielo grigio che, da pericoloso tentatore qual è, suggerisce solo di rimanere al calduccio sotto le prime coperte “resuscitate” dopo mesi di caldo infernale. Questo è l’autunno, stagione triste ma affascinante allo stesso tempo, accattivante ma anche terribilmente critica per il benessere psicofisico della persona.

Non a caso le sue peculiarità sono culla di odio ed amore: l’autunno è amato per la sua poeticità cromatica, ma gli si porta rancore per tutto quello che spesso comporta, ovvero il cosiddetto “seasonal affective disorder”, una forte depressione stagionale che dona regali grotteschi: stanchezza, sonnolenza, irritabilità ed ansia.

Le basi del mal d’autunno

Fautrice principale del fenomeno in questione è il modificarsi repentino dell’alternanza di luce e buio: le giornate improvvisamente si accorciano e il subentrare precoce dell’oscurità va ad influenzare l’orologio biologico dell’individuo , nello specifico privando la ghiandola pineale di quell’emissione solare importante nella regolazione della produzione di ormoni e neurotrasmettitori atti ad assicurare anche un buono stato d’animo.

L’intervento della floriterapia

Sistema di cura olistico, la floriterapia considera l’uomo come un tutt’uno tra corpo, mente, emozioni e spirito e ne garantisce l’armonia psicologica e fisica sfruttando l’energia dei fiori.  La floriterapia più famosa al mondo è quella di Bach, messa a punto nella prima metà del Novecento; essa opera utilizzando 38 fiori differenti ed è anche ben considerata dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Come e perché utilizzare i Fiori di Bach

Il rimedio base offerto da tale floriterapia ed utile ad alleviare e bloccare i sintomi della depressione stagionale, è il fiore della mostarda selvatica (o Mustard), noto per le sue proprietà antidepressive e per la sua capacità di annientare stanchezza, malinconia e tristezza. Mustard è indicato per tutti i soggetti e può essere anche abbinato ad altri fiori, in relazione al problema che ci si trova ad affrontare.

Più specificatamente, in casi di ansia, è possibile utilizzare un fiore specifico, scelto in base al proprio stato d’animo.

Agrimony: utile nei casi in cui le tensioni sembrano essere insostenibili, ma comunque si tende a nasconderle, fingendo sempre che tutto vada per il meglio.

Impatiens: indicato quando si avverte un senso di urgenza interiore, che rende intolleranti ai tempi degli altri e a qualsiasi sorta d’interferenza esterna.

White Chestnut: utilizzabile quando non si riesce a convivere con i problemi, i quali arrivano a sfociare in ossessioni almeno fin quando non sono risolti.

Se poi sono presenti altri tipi di sintomi psicofisici, possono essere indicati i seguenti fiori:

Olive: quando la depressione è strettamente correlata a stanchezza e perdita di energia.

Larch: quando a prevalere sono il senso d’inferiorità e l’auto svalutazione.

Gentian: se si è travolti da idee negative e pessimismo cronico.

Pine: se si è vittima di sensi di colpa.

Crab Apple: nel caso d’insonnia.

Come preparare ed assumere i Fiori di Bach

Essi vanno assunti appena si palesano i primi sintomi del mal d’autunno. E’ bene non assumerli dalle boccette acquistate in farmacia, ma prepararli miscelando tre parti di acqua ed una parte di brandy; a tale soluzione vanno poi aggiunte due gocce del rimedio base sopra citato (il Mustard) ed eventualmente altre due gocce di uno o due degli altri fiori indicati (sempre in base alle proprie esigenze). Del preparato in questione vanno poi assunte quattro gocce sotto la lingua, sei volte al giorno, per due settimane.

Scritto da Valentina Lizza

Foto crediti: http://www.freedigitalphotos.net/

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