Grenoble: culture a confronto

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Da sempre la Francia è amata per il suo romanticismo, la sua cultura elegante, la raffinatezza dei suoi luoghi.
Al vertice della piramide non può che esserci Parigi, culla di arti sinuose e d’altri tempi, musa ispiratrice di amorosi sospiri lungo la Senna…
Ma vagando in questi territori ricchi di storie da raccontare, non passa inosservata quella di Grenoble: capitale delle Alpi francesi, mitica sede dei Giochi Olimpici invernali del 1968 nonchè di uno dei più rinomati centri di ricerca scientifica d’Europa.

“Ovunque ti volti, vedrai sempre montagne”.
Stendhal, illustre cittadino di Grenoble (a cui negli anni sono stati dedicati un liceo ed un’università), amava apostrofare così la sua città, facendo capire già allora che sarebbe stata sempre protetta da massici montuosi imperanti e decisi a combattere qualsiasi forma d’inquinamento e vilipendio ambientale.
Non a caso i cosiddetti grenoblesi, amano spostarsi con i più disparati mezzi di trasporto, aventi un unico comun denominatore: l’ecologia!
Via libera quindi a biciclette, pattini e addirittura skate-board!

Grande attrattiva turistica di Grenoble sono le Bulles (letteralmente bolle), ovvero strutture di forma rotondeggiante che, tramite teleferica, congiungono il centro città con la sommità del monte sede della Bastiglia e permettono realmente di godere di panorami mozzafiato, trasmettendo la sensazione di tuffarsi nel caldo abbraccio di quei posti.
Le attuali Bulles vennero inaugurate nel 1976 quando andarono a sostituire quelle più datate risalenti agli anni Trenta!
Esse contengono massimo cinque persone che, anche coraggiosamente, sfidano un dislivello di 260 metri!

La Bastiglia sopra citata non va confusa con quella più celebre di Parigi che diede inizio alla Rivoluzione Francese, difatti quella di Grenoble è una fortificazione che risale all’Ottocento, utilizzata per lo più dai grenoblesi per difendersi da nemici confinanti.

In sintonia con il suo amore per l’ambiente, Grenoble è caratterizzata da numerose piazze in cui è possibile acquistare prodotti genuini e biologici; ad esempio è famoso il “Marchè de l’Estacade”, il mercato in assoluto più fornito che si dirama al disotto dei piloni di sostegno della ferrovia sopraelevata.
Quest’originale collocazione è ulteriormente sottolineata dalla presenza di graffiti stilizzati, riproducenti semplici scene di vita quotidiane tipiche dei mercati, nonché la freschezza di prodotti naturali quali verdura, frutta e fiori, quasi a voler richiamare l’anima allegra e spensierata della cittadina.

Nella parte più moderna di Grenoble è sita la “Citè Scolaire Internationale” , nucleo cardine della sua multiculturalità e che ospita poco più di mille alunni privilegiati, i quali già dagli undici anni possono iniziare ad apprendere una molteplicità di lingue differenti.
La Citè Internationale è un lungo edificio di tre piani dove regna la civiltà per eccellenza: pulizia, silenzio decoro e profondo senso educativo da parte degli insegnanti.
Nei pressi della scuola vi è la biblioteca municipale internazionale, specializzata in ben sette idiomi, in cui, anche solo per curiosare, è possibile ritrovarsi a scalare una piccola Torre di Babele!

Vietato lasciare Grenoble senza poi aver visitato il “Musèe des Automates (Museo degli automi meccanici), divertente e stravagante!
Racchiude infatti le più particolari invenzioni che mente umana ricordi…qualche esempio? L’anatra che mangia, digerisce e spegne la fiamma con il becco (risalente al Settecento e poi riprodotta) o l’organo funzionante a manovella in grado di evocare dolci suoni in stile carosello.

Magia, dolcezza, atmosfera e romanticismo…Grenoble è l’altro cuore pulsante della Francia.

Scritto da Valentina Lizza