Guerra al colesterolo senza farmaci

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Elemento di vitale importanza in relazione alla produzione di alcuni ormoni e alla sintesi di vitamina D, il colesterolo è normalmente presente nel circolo sanguigno dell’essere umano, ma la maggior parte delle volte il suo nome non gode di buona fama!

Principale motivo fra tutti la sua repentina tendenza ad accumularsi eccessivamente divenendo deleterio per tutto il sistema cardiocircolatorio.

Generalmente tale problematica si manifesta a causa di un’alimentazione sbagliata, ma può essere correlata anche ad una predisposizione genetica, del tutto involontaria.

Nonostante le preoccupazioni che il colesterolo alto può sviluppare, esiste la possibilità di tenerlo a bada riuscendo a mettere da parte la chimica farmaceutica.

Caratteristiche del colesterolo

Scientificamente esistono due tipi differenti di colesterolo, volgarmente detti  “buono” e “cattivo”.

Quest’ultimo è veicolato all’interno dell’organismo tramite le lipoproteine Ldl (Low Density Lipoproteins) e tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi arteriosi, causandone progressivo restringimento, causa primaria d’infarto od ictus; mentre il colesterolo “buono” è trasportato dalle lipoproteine Hdl (High Density Lipoproteins) ed è antagonista dell’Ldl, combattendo per la dissoluzione di eventuali placche aterosclerotiche.

Colesterolo ed omeopatia

Ricordando che una cura omeopatica va sempre prescritta da uno specialista in relazione alle caratteristiche individuali del paziente, due sono i rimedi maggiormente indicati per la problematica in questione: il Cholesterinum ed il Lycopodium.

Il primo, ricavato dal colesterolo stesso, è utile per diminuire i livelli di grasso dati proprio dall’accumulo di tale sostanza. Il Lycopodium invece è indicato per le insufficienze digestive, spesso fautrici di ipercolesterolemia.

Entrambe le sostanze omeopatiche si presentano sottoforma di globuli, da assumere secondo la posologia indicata dal proprio specialista di fiducia, per almeno due o tre settimane.

Colesterolo e fitoterapia

Essa può agire in svariati modi sul livello di grassi nel sangue, purché le sostanze che propone vengano consumate in sinergia, potenziandosi a vicenda.

Nello specifico sono molto utili il riso rosso fermentato, che nasce dalla fermentazione del comune riso da cucina con il lievito rosso, sostanza ricca di monocline, atte all’abbassamento del grado di colesterolo nel sangue; l’astaxantina, carotenoide estratto da un’alga, capace di tenere a bada i livelli di Ldl aumentando quelli di Hdl; i policosanoli, alcoli estratti dalla canna da zucchero, i quali agiscono direttamente sulla sintesi colesterolemica; l’olio di lino e l’olio di borragine, ricchi di omega 3 e 6 atti alla fluidificazione e purificazione ematica; il berberis, anch’esso deciso combattente contro l’ipercolesterolemia.

Contro il colesterolo non solo piante…

Il mondo delle piante non è l’unico a riservare rimedi naturali per la guerra al colesterolo. Ad esempio esiste una sostanza, il chitosano, molto utile in tal senso, che viene estratta dalla corazza e dal guscio dei crostacei, normalmente utilizzato negli integratori alimentari indicati per le diete dimagranti. Il chitosano assunto prima dei pasti, tende ad assorbire i grassi portandoli alla diretta espulsione tramite le feci, evitando così un’eccessiva assimilazione di colesterolo con l’alimentazione.

Infine, facendo tesoro del detto “aiutati che Dio t’aiuta”, prima di qualsiasi intervento esterno, sia esso naturale o farmaceutico, sarebbe opportuno agire sul proprio stile di vita, seguendo buone abitudini alimentari e svolgendo una sana e mirata attività fisica!

Scritto da Valentina Lizza

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