Il cibo per gambe leggere

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Sindrome premestruale, afa dei mesi estivi o anche lavori che obbligano a molte ore in piedi. Tutte valide motivazioni per incappare in uno dei problemi più frequenti, soprattutto tra le donne quale quello delle gambe gonfie. Il contrattacco però è più facile di quello che si possa pensare! E’ sufficiente impegnarsi a tavola! Un’alimentazione corretta infatti è il primo segreto per combattere il fastidio in questione, per questo è necessario renderla drenante, sgonfiante e curativa!

Gli alimenti da privilegiare

Sarà scontato sottolinearlo, ma i prodotti protagonisti di una dieta disintossicante sono le verdure, ciascuna avente un proprio potere specifico ed una propria particolare applicazione. Si può iniziare da un bel gambo di sedano, in grado di regalare un naturale effetto diuretico grazie al suo mix di potassio, calcio, fosforo, magnesio e selenio. E’ bene consumarlo crudo, ovviamente lavato in modo opportuno, nonché a stomaco vuoto, cosicché venga immediatamente assimilato contrastando l’azione del sodio che fa trattenere acqua. Il sedano poi migliora nettamente l’umore grazie al suo contenuto di acido aspartico, noto eccitante ed energetico naturale.

Importante è anche il ruolo della lattuga, composta per lo più da acqua, porta ad un meraviglioso risultato: mangiando si drena molto e si eliminano del tutto tossine e liquidi in eccesso! Della lattuga vanno privilegiate le foglie esterne in quanto maggiormente ricche di potassio.

Segue il cetriolo, perfetto anche per le pance gonfie a causa di un eccesso adiposo, grazia alla sua ricchezza in acido tartarico, atto a complicare la vita ai carboidrati, evitando l’origine di accumuli.È bene consumarlo a colazione oppure a merenda, ma nel caso si facesse fatica a digerirlo, lo si può consumare tagliato a fettine molto sottili,  dopo averlo fatto macerare per un quarto d’ora sotto ad un pizzico di sale.

Rapporto di odio/amore si ha in genere con la cipolla: pericolosa per l’alito e la digestione, ma ottima per stimolare il metabolismo! Quest’ortaggio è ricco di quercetina, molecola dall’azione diuretica, in grado di monitorare i livelli di zucchero, contrastando la formazione di cuscinetti di grasso.

Infine non si può tralasciare il ruolo significativo della cicoria, utilissimo jolly antigonfiore! Essa stimola fegato e reni, garantendo una totale azione diuretica. E’ ideale anche in caso d’intestino pigro, avendo pure un blando effetto lassativo.

 Il frutto da preferire

Tra gli innumerevoli frutti esistenti, l’unico veramente efficace per una dieta riducente è l’anguria, anche se reperibile pochi mesi l’anno. Essa è iper diuretica grazie al suo elevato contenuto di potassio e magnesio, facilita lo smaltimento di liquidi ed è ipocalorica. Un consiglio: non consumarla a fine pasto, perché assieme al cibo tende a fermentare.Un segreto: in caso d’intestino pigro è utile consumare qualche seme dell’anguria perché aventi effetto lassativo.

 Altri rimedi “tascabili”

In caso di cellulite (se non si soffre di pressione bassa) si può ricorrere alle gocce di tintura madre di pilosella, altamente drenante; se si soffre di capillari fragili l’ideale è il macerato glicerinato di ginepro, particolarmente depurativo;  infine se la circolazione è lenta si possono utilizzare le compresse o le tisane di betulla o frassino.

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