Kundalini Yoga: l’importanza del respiro

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Il respiro nello Yoga

Fin dai tempi più antichi il respiro fa parte delle tecniche di meditazione e dello Yoga.

Respirare: un atto che si compie istintivamene, ma molto spesso im maniera errata. Il respiro è vita, armonia, ricerca dell’essere divino ed è indispensabile per una corretta meditazione.
Particolare importanza ha  nello Yoga Kundalini, un tipo di Yoga che focalizza l’attenzione verso l’interno e la ricerca del proprio essere.

Non tutti però capiscono l’importanza di una corretta respirazione e non tutte le donne sono in grado di dirigere l’energia e focalizzare il pensiero attraverso il respiro. La scienza del respiro nello Yoga prende il nome di Pranayama. Attraverso la meditazione nel Kundalini Yoga è possibile modificare lo stato fisico e mentale. Conoscere la respirazione è essenziale per praticare questa disciplina.

Lo stato fisico e mentale di un individuo può essere studiato e analizzato dal tipo di respiro. Se la respirazione è profonda e lenta, la persona è in uno stato di calma interiore. Una respirazione  superficiale e veloce indica invece uno stato d’animo alterato  di tensione o eccitazione, dato  da sentimenti positivi ma anche negativi.  Tutti infatti possono dire di aver avuto il batticuore o una respirazione accellerata nel corso della vita e i motivi possono essere molti: amore, paura, rabbia, gioia...

Il respiro è considerato l’energia della vita, che nello yoga prende il nome di Prana. Concentrandosi sulla respirazione è possibile comprendere maggiormente il grande dono della vita e entrare in stati alterati della coscienza attraverso la meditazione.

Purtroppo la vita moderna, lo stress, le cattive abitudini come passare delle ore davanti al pc e alla tv hanno peggiorato il nostro modo di respirare che è diventato sempre più innaturale e forzato.

La giusta respirazione nella meditazione

Per meditare correttamente è necessario riportare la giusta  energia nel nostro corpo, aumentanto così la centratura e la conoscenza del divino presente in ogni essere. E il respiro è fondamentale.

Si può iniziare con un esercizio molto semplice che permette di passare dal respiro forzato a un respiro più naturale, lungo e profondo. La posizione ideale è quella del loto, ma è possibile iniziare anche stendendosi a terra sulla schiena ponendo le mani sull’addome. La respirazione deve partire dall’addome, passare dalla gabbia toracica e poi arrivare alla parte superiore del torace. Lentamente si gonfia l’addome,  si appiatisce il diaframma e i polmoni si riempiono d’aria. E importante utilizzare soprattutto  il naso perchè l’aria che si respira e arriva ai polmoni viene prima scaldata e poi filtrata. Quando si espira, si compie il processo opposto. Lentamente si fa uscire l’aria dai polmoni per arrivare a svuotare poi l’addome.

Dopo aver imparato la respirazione naturale è possibile passare a quella segmentata. La respirazione segmentata aiuta a comprendere meglio il nostro modo di respirare facendoci entrare in uno stato di relax e concentrazione maggiore. Si inizia stando sempre nella posizione del loto, oppure a gambe incrociate o semplicemete sdraiati a terra come nel primo caso e attuando la respirazione naturale. I respiri vengono quindi suddivisi in 4 parti uguali e si cercando poi  di trattenere l’aria  per alcuni secondi,  si espira allo stesso modo sempre buttando fuori l’aria un po alla volta in 4 momenti uguali tra di loro.

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