La bellezza e il potere del turchese

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Il colore del cielo e del mare rendono questa pietra una delle mie preferite come gioiello e come utilizzo per la cristalloterapia.

Il turchese introdotto in Europa nel 1200 dai turchi era conosciuto e utilizzato dai Persiani, Aztechi, Incas e Tibetani come pietra magica e religiosa e per la bellezza come monile. Famosi sono ad esempio i Gau, preziosi reliquari in oro e turchese e i Perak i copricapi tempestati di gemme delle donne tibetane.

Il turchese più pregiato proviene dalla Persia ed è di un intenso colore azzurro molto uniforme.
Moltissime sono le imitazioni in vetro, plastica o polvere di turchese con resine o i prodotti sintetici, quindi in caso di acquisto è sempre meglio affidarsi ad un esperto.

Come amuleto viene utilizzato contro gli incidenti e le punture degli insetti o secondo antiche tradizioni per esaudire i desideri e agevolare il commercio e le amicizie.

In cristalloterapia viene utilizzata sul V chakra per la meditazione e la preveggenza a livello spirituale e per rafforzare il corpo riattivando la circolazione dl sangue, il funzionamento dei polmoni e il sistema respiratorio.

Il suo colore azzurro predispone alla calma e alla pace quindi può essere utilizzata per curare l’ansia e la mancanza di sonno attivando le energie sottili che solo i cristalli sanno dare a chi crede.

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