La booktherapy: una nuova terapia naturale

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book terapiaLeggi che ti passa. Questo è l’incipit perfetto per l’argomento in questione.

Stress, ansia e frenesia eccessiva rendono le giornate della maggior parte delle persone insopportabili. L’essere umano diviene un fascio di muscoli e nervi tesi, venendo pervaso da quella terribile sensazione di essere costantemente sull’orlo del torvo baratro dell’esaurimento nervoso.

E se per cancellare tutto ciò bastassero poche pagine? E se per ritrovare la perduta serenità fosse sufficiente dare fiducia a poche righe abbandonandosi ad esse?

Cosa s’intende per biblioterapia

Trattasi di tecnica comportamentale atta ad usufruire di una buona lettura per contrastare svariati problemi di tipo psicologico e caratteriale, quali stati di ansia, depressione, disturbi della personalità ed altre problematiche psichiatriche..

Le statistiche del resto parlano chiaro: leggere il libro che più si preferisce aiuta a ritrovare il buonumore e a rinforzare le proprie difese mentali in vista dei mesi invernali sempre più impegnativi.

La booktherapy è una tecnica integrata alla psicoterapia che prevede la scelta e l’assegnazione, da parte di uno specialista, di libri che possono aiutare la persona ad elaborare contenuti cognitivi ed emozioni al fine di sviluppare risorse utili a fronteggiare i propri disagi.

E’ importante che tale tipo di terapia venga indirizzata da una guida (specialista o educatore che sia) che sappia calibrare la lettura in relazione alle caratteristiche e alle esigenze del soggetto interessato.

Come funziona la cura

In genere la lettura viene assegnata dal terapeuta come un classico “compito a casa” e importante strumento di crescita cognitiva e socio-affettiva. Tra le pareti di casa il paziente si sentirà più rilassato e troverà più semplice lasciarsi accogliere dalle pagine del suo libro. Ogni riga sarà un toccasana per la sua personalità tribolata, la quale potrà riconoscersi e analizzarsi nelle sue problematiche proprio immedesimandosi nel protagonista del testo scelto. D’altronde vedere impresse nero su bianco emozioni positive e negative, permette di ritrovarle anche dentro sé stessi, tenendo il meglio e lasciando andare il peggio.

Cosa cura la booktherapy

Aiutando a sviluppare la consapevolezza del proprio disagio nonché la forza di combatterlo, la biblioterapia è decisamente indicata per stati di depressione anche reattivi, cioè conseguenti ad un evento traumatico come può essere un lutto; disturbi d’ansia; disturbi alimentari; dipendenze da sostanze; disturbi della personalità; malattie psichiatriche quali psicosi e schizofrenia.

Nonostante la sua piega fortemente medica, la booktherapy può essere intesa anche in maniera più leggera, sfruttandola ad esempio per iniziare a vivere “slow”, ossia con lentezza e serenità, dando le spalle al rutilante tran tran che caratterizza ogni giornata. Fermarsi un istante e dedicare un momento a sé stessi, anche solo sfogliando delle pagine può restituire quella cognizione temporale che conferisce un valore prezioso al concetto di tempo. Tutto sta nel riappropriarsi del proprio silenzio: la solitudine, vissuta con un buon libro tra le mani, è positiva, permette di ascoltare sé stessi e la propria immaginazione, ritrovando quella personale dimensione interiore troppo spesso appesa al chiodo in favore del caos e del trambusto della vita in società.

Leggere è forse la panacea di tutti i mali. Non c’è niente di meglio infatti del confronto esclusivo con sé stessi.

Scritto da Valentina Lizza

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