La floating therapy

terapia in acqua
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terapia in acquaLa piramide dei bisogni fondamentali dell’uomo sembra sempre troppo alta ed impervia da scalare nella sua interezza e spesso molti dei suoi gradoni rimangono irraggiungibili ai più.

Nello specifico il bisogno (e desiderio) primario tra quelli caratterizzanti la rutilante società odierna è quello di riuscire a staccare la spina, anche momentaneamente, dal suo assordante e travolgente tran tran; ancor meglio se tale traguardo è raggiunto senza fatica e senza coinvolgimento mentale.

Caratteristiche della floating therapy

Nata con l’intento di donare totale relax eliminando qualsiasi impegno fisico e psichico, la floating therapy è un’applicazione dell’idroterapia (ovvero la cura tramite l’acqua) che si effettua in vasche di vetroresina poco più grandi di quelle ad uso domestico. Esse vengono riempite da circa 25 centimetri di acqua ad una temperatura costante di 35 gradi.

In tale quantità di liquido vengono  sciolti ben 400 chili di un sale inglese, cosiddetto Epsom, volgarmente conosciuto come solfato di magnesio: l’elevata densità salina che si viene a creare permette al corpo di galleggiare in poca acqua senza il minimo sforzo.

La tecnica usata per raggiungere il totale relax è infatti quella del “morto a galla”, avente risultati decisamente rilevanti visto che una sola ora di galleggiamento equivale addirittura a sei ore di sonno!

L’effetto è poi amplificato se la seduta viene effettuata nel buio e nel silenzio più totali: l’annullamento di stimoli esterni infatti incrementa anche i benefici psichici oltre che corporei, evitando la dispersione di energia necessaria per captarli e farli propri.

I vantaggi della floating therapy

Oltre ad un totale rilassamento fisico e mentale, questa branca dell’idroterapia assicura altri numerosi benefici tra cui la possibilità di alleviare eventuali dolori articolari, reumatici e rachidei, grazie proprio al galleggiamento che sgrava il sistema osteoarticolare dal normale peso corporeo.

Nella vasca vengono sciolte anche dolorose contratture muscolari mediante l’intervento del magnesio che rilassa la muscolatura in quanto naturale antagonista del calcio, responsabile a sua volta della contrazione muscolare.

Il solfato in questione ha anche importanti effetti antinfiammatori, quindi è molto utile in caso di infiammazioni della pelle quali eczemi, acne e dermatiti.

Infine la floating therapy prevede anche applicazioni in campo estetico, non a caso il magnesio, assorbito dalla pelle, agisce contro gonfiore e ritenzione idrica, andando a combattere la cellulite.

Quando evitare la floating therapy

Questa particolare tecnica di rilassamento è decisamente controindicata per tutti quei soggetti che soffrono di claustrofobia e potrebbero trovarsi in difficoltà immersi in una vasca privati di stimoli esterni.

E’ bene evitare la floating therapy nei casi di ipotensione (pressione bassa) in quanto durante le sedute può spesso presentarsi un ulteriore calo pressorio, carico da novanta per chi già ipoteso.

Vietato entrare in vasca con ferite aperte: il sale Epsom infatti brucia moltissimo e si rischia di vivere un’esperienza decisamente stressante anziché rilassante.

Frequenza delle sedute, durata e costi

Inizialmente, per recepire al meglio tutti i benefici della terapia, è bene praticare una seduta a settimana per un mese, diradando poi le occasioni al bisogno.

Ogni seduta dura massimo 50 minuti ed ha un costo medio che si aggira attorno ai sessanta euro.

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