La funzione dei tre pedali del pianoforte

Pianoforte
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PianoforteIn questo articolo ti spiegherò in modo specifico quale funzione hanno i tre pedali del pianoforte e come si usano quando si suona un brano musicale.
Facciamo subito una distinzione tra i pedali di un pianoforte verticale e quelli di un pianoforte a coda perchè le funzioni non sono uguali in tutti e due i pianoforti.
Il pedale di destra, per tutti i tipi di pianoforte, si chiama pedale di risonanza o 3 corde e serve per prolungare il suono per qualche secondo anche se si toglie la mano dalla tastiera.
Si ottiene questo effetto perchè, schiacciandolo, si alzano tutti gli smorzatori all’interno del pianoforte in modo da lasciare che le corde continuino a vibrare.
Il pedale centrale ha una funzione differente rispetto ai due pianoforti, ed ora te ne spiego i motivi.
Nel pianoforte verticale questo specifico pedale si chiama sordina mentre nel pianoforte a coda si chiama pedale tonale.
La sordina si chiama in questo modo perchè, quando viene schiacciata, produce un suono molto più ovattato, infatti la sua funzione è proprio questa. Essa si usa solitamente quando non si vuole fare troppo “rumore”.
Il pedale centrale, nel pianoforte a coda, ha la funzione di prolungare il suono solo dei tasti che sono stati premuti.
Quindi questo pedale è differente da quello di risonanza che prolunga tutte le note indipendentemente da quelle che hai scelto di suonare. Il pedale tonale non si usa quasi mai.
Il pedale di sinistra ha la stessa funzione sia nel pianoforte verticale che in quello a coda. Esso permette di suonare un po’ più piano.
Quando si schiaccia questo pedale, che si chiama anche 1 corda, si attiva un meccanismo che sposta la tastiera in modo che i martelletti non picchino su tre corde ma solo su due. Con questa tecnica il suono risulta meno forte.
Vediamo ora come si utilizzano questi pedali quando si suona una partitura musicale.
Il pedale può o essere tenuto per un numero variabile di battute, oppure può essere cambiato dopo ogni nota.
L’autore indica quando va cambiato il pedale grazie alla parola abbreviata ped. Egli mette questa parola all’interno della partitura sotto alle note. In questo modo il pianista capisce dove deve essere cambiato.

Generalmente si tende a tenere il pedale quando la melodia è musicalmente compatibile con gli accordi della mano sinistra. Se la melodia stona bisogna cambiare il pedale spesso, altrimenti si crea una gran confusione.
Bisogna anche vedere se il segno di pedale è posto sotto ad una nota o in mezzo a due. In questo caso l’esecuzione è differente. L’autore indica anche sempre, con una linea tratteggiata, fin dove il pedale dev’essere obbligatoriamente tenuto.
Nel caso il pedale sia messo tra una nota e l’altra bisogna schiacciare la prima nota, mettere il pedale, toglierlo e suonare la nota successiva, e così via per tutte le altre note. Questa è la tecnica corretta per usare il pedale e anche l’unica.
Questa è una tecnica indubbiamente non semplice da mettere in pratica, infatti si impara dopo un po’ di tempo che si prendono lezioni di pianoforte.

Cristina Regestro
www.lezionidipianox.com

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