Lampi di luce si accendono nel cielo notturno

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Le più potenti emissioni di energia nell’universo finora conosciute, i raggi gamma, furono scoperti nel periodo della guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, da satelliti messi in orbita per spiare segnali di eventuali esplosioni nucleari.

Sono dei lampi molto potenti di origine extragalattica ma difficilmente rilevabili da terra poiché l’atmosfera blocca la radiazione gamma.
In pochi secondi si accendono ed emettono l’energia che la nostra galassia, la via Lattea. emette in cento anni.

Questi lampi sono distribuiti in tutto il cielo, non hanno una direzione particolare.
Questo è una conferma della loro natura extragalattica, perché altrimenti si vedrebbero principalmente sul disco galattico o nelle regioni dell’alone.

Sono dei fortissimi emettitori essendo la loro luce concentrata in un getto molto ristretto.
Dopo il primo lampo gamma emettono luce visibile e altre radiazioni dello spettro elettromagnetico (raggi X e onde radio) per qualche settimana, formando una coda di emissione chiamata after glow.
La loro natura extragalattica, da sempre misteriosa, è stata svelata solo nel 1996 dal satellite Beppo Sax, che però non ha risolto completamente il problema della loro origine.

Per questo sono stati suddivisi in 2 gruppi differenti:i lampi lunghi e quelli corti.
I lampi corti sono molto meno energetici, durano meno di 2 secondi e sono associati alla collisione di 2 stelle di neutroni o di una stella a neutroni con un buco nero.
Sull’origine dei lampi corti ci sono tuttavia ancora molti dubbi.

I lampi lunghi invece durano di più di 2 secondi, sono molto energetici e sono stati associati all’esplosione di supernove con massa 30-40 volte quella del Sole, esplosioni che poi portano alla nascita di un buco nero.

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