Le creme hi-tech

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crema per il visoLa tecnologia al servizio dell’estetica? Oggi è una realtà fortemente dominante nello svariato panorama della cosmesi.

Lo scopo che continue ricerche e studi si prefiggono è quello di ideare prodotti perfetti per ogni “età epidermica”; la pelle infatti vive un’esistenza biologica che va oltre la mera età anagrafica, trovando le sue fondamenta principalmente in uno stile di vita sano e in una buona cura di sé stessi.

Trattare la pelle è un’arte, una pratica che richiede dedizione ed amore per la propria persona; le prime a stabilire tali parametri sono le stesse case cosmetiche che ricercano sempre nuovi escamotage per far sì che ogni ingrediente utilizzato miri e realizzi un determinato obiettivo.

E’ sufficiente scegliere correttamente i prodotti più concernenti alle proprie esigenze.

Il ruolo delle vitamine

Il loro verbo di battaglia è “prevenire”.

Tali sostanze infatti tendono a contrastare i danni alla pelle provocati soprattutto dal sole, dal fumo e dallo smog.

Nello specifico rughe e macchie sono causate dalla formazione abbondante di radicali liberi (ovvero scorie prodotte dalla pelle una volta aggredita da determinati fattori ambientali) primi fautori della distruzione cellulare.

Essi però possono essere neutralizzati mediante appunto l’assorbimento da parte dell’epidermide, di vitamine A e C, nonché di acido ferulico (tipico del caffè) e di resveratrolo (tipico dell’uva).

Una novità in tal senso è l’astaxantina, sostanza ricavata da microalghe e brevettata in maniera tale da micronizzarla, per renderla capace di raggiungere anche gli strati più profondi del derma.

Il ruolo del retinolo

Il suo verbo di battaglia è “attenuare”.

Non a caso esso stimola il rinnovamento cellulare nonché la produzione di collagene ed elastina, conferendo alla pelle tonicità, colorito uniforme ed una netta diminuzione delle rughe.

Attualmente viene miscelato con acido linoleico, atto alla protezione della barriera cutanea e ad un assorbimento più lento ed efficace del retinolo stesso.

Il ruolo dell’acido cogico

Il suo verbo di battaglia è “contrastare”.

Da sempre dichiara guerra a macchie e discromie, infatti è la sostanza depigmentante  più usata in assoluto, capace di bloccare la produzione di melanina. Nel caso dovesse dimostrarsi troppo aggressivo nella sua azione, esistono alternative altrettanto efficaci ma più leggere, quali gli estratti di piante (come la Dianella Ensifolia) e di funghi.

Il ruolo dell’acido ialuronico

Il suo verbo di battaglia è “idratare”.

Il funzionamento di tale sostanza è semplice: le molecole che la contraddistinguono tendono a comportarsi come una spugna, assorbendo e trattenendo acqua. Le suddette molecole sono per natura presenti nel derma, ma con l’incalzare del processo d’invecchiamento scemano gradualmente con conseguente apparizione di rughe e perdita di tonicità.

Generalmente l’acido ialuronico è iniettato sotto pelle tramite microiniezioni atte ad idratare e riempire.

Nei prodotti cosmetici invece sono presenti molecole di tale acido rimpicciolite a tal punto da renderle in grado di penetrare attraverso la superficie della pelle mediante il solo massaggio.

Il ruolo degli alfa idrossi acidi

Il loro verbo di battaglia è “rinnovare”.

Trattasi di  acidi estratti dalla frutta che eliminano le cellule morte in superficie le quali vengono sostituite da nuove. Risultato? Il colorito è uniformato, la pelle levigata ed i pori meno visibili.

Gli alfa idrossi acidi sono impiegati soprattutto in peeling da uso domestico, oppure nelle creme ad azione illuminante ma in percentuali più basse.

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