Le isole Ponziane: meta indimenticabile

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La magia inizia subito, appena il sole comincia a fare capolino nel cielo e ad accompagnare il fortunato turista verso uno dei luoghi più affascinanti dello Stivale.
Per soddisfare una curiosità sempre crescente, è necessario imbarcarsi e percorrere circa quaranta miglia, fino ad arrivare alla perla per eccellenza: l’isola di Ponza.

Anche solo il paesaggio che la circonda e la cinge in un caldo abbraccio protettivo racconta tutto di lei: forma romantica a mezzaluna, le onde marine che sembrano massaggiare dolcemente la costa quasi a volerne ammorbidire le aspre tortuosità, il sole che, ora completamente desto, le tenta tutte per accecare migliaia di occhi attenti a non perdere un solo dettaglio del posto.

Ecco che prosegue la magia e ad ogni cambiamento nella luce solare, segue un mutamento in tutti i colori dell’isola, fenomeno fantastico anche se lontano dal paranormale, esso si manifesta in quanto Ponza ha origine vulcaniche.

È complicato mantenere un orientamento preciso a Ponza…negozietti e viuzze intrecciate tra loro lo fanno scemare in poco tempo!
Nonostante tutto però l’espediente migliore per visitarla senza mancanze è quello di farlo in sella ad uno scooter o, perché no, ad un quad.

In tale esplorazione esistono delle tappe obbligatorie che non possono passare inosservate: in primis vivere una bella serata in paese, con conseguente consumazione in uno dei tanti bar del corso!
Inoltre non si può lasciare Ponza senza aver assaggiato il piatto per cui è rinomata, ovvero gli spaghetti alla Granseola, granchio caratteristico del posto in particolare nei mesi di aprile e maggio.

Per le belle mattinate estive, luogo perfetto è la spiaggia cosiddetta “Chiaia della Luna”, protetta dai venti settentrionali grazie ad un immensa parete di tufo bianco.
Come tutti i luoghi più particolari, anche questo non è facilmente accessibile, lo si può raggiungere solo via mare o attraversando un tunnel risalente all’epoca romana.

L’unica spiaggia effettivamente più alla portata di tutti è quella di Frontone, adibita a punto di divertimento anche notturno, vista la presenza di cocktail bar e discoteca.

Ma la vera chicca di Ponza sono le meravigliose grotte, tutte visitabili tramite gite organizzate: fantastica la Grotta degli Smeraldi, suscita mistero la Grotta del Segreto, di età romana le Grotte di Pilato, stupende le Grotte Azzurre, denominate così in relazione al fenomeno ottico che, in determinate ore di luce, rende di tale colore tutto ciò che vi è immerso!

Isola di Ventotene

A dieci chilometri da Ponza è sita Palmarola, meta preferita per chi non cerca solo mare, ma anche tradizione e cultura: non a caso è sede di bellissime cattedrali.

Vi è poi l’isola facente parte del Parco Nazionale del Circeo dal 1979: Zannone, la quale ospita le bellezza di un solo abitante!
Chi è il fortunato? Ma il guardiano ovviamente!
È situata più a nord di tutte le altre isole Ponziane ed è meta adatta soprattutto a chi ama la natura e l’ambiente più selvaggio.

Altro gioiello dell’arcipelago è Ventotene, culla di una Roma Antica che rivive quotidianamente, senza sprofondare nei remoti ricordi del passato.
Addirittura è ancora attivo il porto di origine romana, assieme al molo e ai suoi magazzini, scavati direttamente nella roccia vulcanica tipica del posto.

Curiosa è invece Santo Stefano, l’isola utilizzata come penitenziario fino a trent’anni fa ed ancora sormontata dall’edificio in questione, totalmente abbandonato.
Le personalità passate per tal luogo, anche se per ragioni diverse, hanno fatto la storia italiana: ad esempio l’anarchico Bresci (assassino del Re Umberto I) e Sandro Pertini.

In effetti è vero…
Un accenno scritto di cotanta bellezza non potrà mai farne comprendere ogni aspetto.
Ecco perché, se possibile, è necessario ammirare di persona tutto ciò che gli occhi non potranno mai vedere da nessun’altra parte del mondo!

Scritto da Valentina Lizza