L’omeopatia al servizio della salute

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omeopatiaLa farmaceutica tradizionale non è l’unica soluzione possibile alle piccole problematiche organiche che spesso si presentano, correlate soprattutto al tipo di vita che si conduce.

Esiste anche un altro universo curativo e meno invasivo del classico farmaco, quello della medicina omeopatica, perfetta per curare, ma anche per prevenire!

Di solito l’omeopatia è consigliata anche quando obbligatoriamente si deve rinunciare ai farmaci, si pensi ai bambini o alle donne in stato di gravidanza.

Il particolare veramente importante però rimane solo uno: ottenere una diagnosi corretta del proprio disturbo, assicurandosi così che la cura lo sarà altrettanto.

 Applicazioni dell’omeopatia

Vi si fa appello soprattutto per i fastidi più diffusi i quali, a seconda delle caratteristiche, verranno trattati con prodotti sempre diversi.

Mal di testa: in relazione alla tipologia, andrà a colpire una determinata parte del capo e proprio la localizzazione del dolore fornisce all’omeopatia i dati giusti su come intervenire.  La classica emicrania (con dolore su fronte ed occhi) può essere debellata con Apis 15 CH 5 in granuli, da consumare spesso fino al dissolvimento del dolore. In caso di male pulsante amplificato dagli stimoli esterni, è bene provare la Belladonna 9 CH, da utilizzare con la stessa posologia sopra citata.  Se si presenta invece un cerchio alla testa esiste Nux Vomica 7 CH, cinque grani ogni quattro ore. Infine se è compromessa la zona cervicale, allora è consigliato agire con Actea racemosa 5 CH, cinque granuli per quattro volte al giorno.

Disturbi intestinali: tipici nelle donne, che tendono a somatizzare lo stress a livello addominale.

Per risolvere un problema di addome gonfio, meteorismo o crampi, può essere scelto Carbo Vegetabilis 5 CH, cinque granuli da prendere fino a 3 volte al dì, oppure China 9 CH nelle stesse dosi nel caso si presentasse anche diarrea.

Per coloro che soffrono di cistite ricorrere all’antibiotico non significa estirpare il problema alla radice, in quanto pur passando, tenderà sempre a ripresentarsi. Grazie all’omeopatia è possibile dimenticare la cistite utilizzando in primis dei probiotici che regolano le funzioni intestinali e poi ricorrendo a Thuja 30 CH per almeno tre mesi.  Se poi tale problematica si presenta essenzialmente con bruciore ma senza infezione, allora è meglio optare per Staphysagria 9 CH  un paio di volte al giorno.

 L’omeopatia per dolori e lesioni

La medicina omeopatica si rivela grande amica anche quando ci si trova ad affrontare malesseri esterni al corpo, come ad esempio in caso di tendinite (grave infiammazione di un tendine), usando Arnica 5 CH e nello specifico in caso di tendine d’Achille utilizzando Actea racemosa 5 CH.

Se si è soggetti a crampi muscolari localizzati a livello di arti superiori ed inferiori, si può rimediare con Agaricus muscarius 9 CH, da assumere prima di qualsiasi attività fisica.

Non a caso i soggetti più sportivi generalmente subiscono un progressivo ispessimento della pelle sottostante i piedi; per alleviare tale fastidio si può ricorrere a Antimonium crudum 5 CH che diminuisce notevolmente l’ipersensibilità a livello plantare.

Nel caso di ferite ed abrasioni da caduta, è bene evitare che la parte lesa s’infiammi andando a disinfettare, contribuendo anche al processo di cicatrizzazione, con della Calendula officinalis.

Quando invece s’incappa in una frattura ossea, si può accelerare il processo riparativo tramite Symphytum 5 CH.

Scritto da Valentina Lizza

foto crediti: http://www.freedigitalphotos.net/

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