Recensione del libro”L’oroscopo Azteco” di Christa Maria e Richard Kerler

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In questo periodo dell’anno molti si scatenano con le previsioni astrologiche, maghi, streghe, indovini, astrologi alla TV, come il famoso Paolo Fox e altri cartomanti e indovini più o meno famosi.

Brulicano e si diffondono come formiche, nuove previsioni, antichi saperi, studi sui pianeti e le stelle.
Non si può negare che la fantasia non manchi, anzi, molte sono le ipotesi sul nuovo anno e sui suoi misteri, su quello che la sorte ci riserva.

Sono così state riscoperte antiche conoscenze e tradizioni. Come si sono diffusi vari tipi di oroscopi legati all’oriente ad esempio, con le previsioni dell’oroscopo cinese e i suoi segni zodiacali:cane, drago, cavallo, capra, gallo, serpente e altri animali legati all’anno di nascita e non al mese come nell’oroscopo tradizionale con le costellazioni zodiacali.

Ma anche un altro popolo si affidava agli animali per predire il futuro:gli Aztechi.
Un popolo antico, con tradizioni, usi e costumi legati alla terra e ai suoi frutti, agli animali e alla natura, come tutti i popoli dell’America.

Christa Maria e Richard Kerler parlano delle conoscenze degli Aztechi nel loro ultimo LibroL’oroscopo Azteco” della Mediterranee Edizioni, con previsioni sull’amore, il destino e la fortuna, spiegando i simboli astrologici: Vento, Coccodrillo, Casa, Lucertola, Serpente, Morte, Capriolo, Coniglio, Acqua, Cane, Scimmia, Erba, Canna, Ocelot, Aquila, Avvoltoio, Movimento, Pietra focaia, Pioggia e Fiore.

Una visione della vita influenzata e strettamente legata alla natura e ai fenomeni atmosferici, che ci parla di una cultura antica e molto fiorente spazzata via dall’arrivo degli Spagnoli e ora riportata alla luce da Christa Maria e Richard Kerler.