L’orto in inverno:cosa fare a novembre.

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L’inverno è alle porte e il freddo comincia a farsi sentire con la prima neve in alta quota e le nebbie in pianura.
I lavori in campagna sono diminuiti notevolmente. La prima cosa da fare quando iniziano le prime gelate è riparare le begonie, le azalee, i rododendri, le camelie, gli olivi gli aranci, i limoni e tutte le piante che soffrono il freddo e l’inverno.

Nelle zone miti potete lasciare le piante da fiori come i gerani ,la verbena, la fucsia, la margherita, la dimorfoteca,la sanvitalia, la calceolaria e la lantana all’aperto, magari in luoghi esposti al sud e riparati come un muro o una protezione fatta con canne di bambù e telo di plastica trasparente.

Al nord e nelle zone fredde le piante da fiori vanno portate all’interno in locali con la temperatura adatta, di solito tra i 4 e i 14 gradi, possibilmente lontano da finestre, termosifoni e spifferi che potrebbero danneggiarle.

Gli alberi da frutta come viti, meli, peri, susini, peschi, uvaspina,ribes rosso e bianco, lampone, mirtillo, kiwi, cotogni e nespoli vanno potati.
Nei campi vanno seminati l’orzo, il frumento, la segale e l’avena.

Suggerisco per chi ha la voglia e la possibilità di allestire un mangiatoio per i piccoli uccellini che nel periodo invernale soffrono il freddo e la mancanza di cibo.

Chi abita in campagna o in zone frequentate da rospi può procurarsi una casetta anche per questi piccoli animali molto utili all’ambiente e all’agricoltura, magari costruendola semplicemente con della legna, dei sassi e della paglia. Se la troveranno accogliente resteranno per sempre nel vostro orto o giardino e nel periodo primaverile e estivo vi allieteranno con la loro presenza divorando molte zanzare e insetti nocivi.

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