I poteri segreti delle spezie

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noce moscataPortatrici di sapori, colori e profumi, le spezie conferiscono a qualsiasi piatto un tocco in più che non guasta mai, una nota di allegria che vivacizza ogni portata preservandola anche da sgraditi ospiti quali batteri, muffe e lieviti, grazie al loro potere disintossicante. Non a caso infatti il loro utilizzo va per la maggiore in particolare nei paesi caldi, maggiormente soggetti a deterioramento precoce dei cibi.

Il tutto è anche dimostrato da varie ricerche scientifiche che fanno risalire l’impiego delle spezie in campo alimentare a tempi remoti, decisamente precedenti all’invenzione del frigorifero; d’altronde è comprovato da sempre che cucinando con esse si contrasta la proliferazione microbica.

Perché dunque non imparare a conoscerle e sfruttarle in maniera costruttiva? Farlo è semplice, basta sbirciare la classificazione che segue!

Le spezie “digestive”

Aneto, cardamomo, cumino, noce moscata.

Ognuna di queste agisce in maniera diversa sull’apparato digerente.

L’aneto e la noce moscata migliorano la digestione: il primo essendo ricco di tannino (sostanza con effetto antibatterico ed antifungino) migliora la digestione riducendo la fermentazione intestinale; la seconda è caratterizzata da costituenti particolari in grado di facilitare digestioni lente e combattere infezioni intestinali.

Il cardamomo ha il potere di ridurre eventuali dolori intestinali alleviandone i sintomi come nausea e diarrea, mentre il cumino interviene attenuando i dolori spesso forti causati dalle coliche intestinali. E’ consigliato utilizzare entrambe le spezie sottoforma di olio essenziale.

Le spezie della giovinezza

Cannella e curcuma.

La prima, rinomata per il suo aroma particolare, racchiude in sé oltre cinquanta composti aromatici ed altrettante sostanze che le conferiscono un notevole potere antiossidante.

La seconda invece è in grado di combattere la formazione di radicali liberi, essendo costituita prevalentemente da curcumina.

Le spezie “respiratorie”

Rafano e senape.

Il primo è molto efficace nella prevenzione della bronchite, viene usato per lo più in scaglie, grattugiato o macinato.

La senape invece ha un notevole effetto contro la tosse, contiene infatti molti glucosinati come la sinigrina, in grado di sedarne i fastidi.

Le spezie “circolatorie”

Peperoncino e pepe.

Il primo conferisce alla circolazione una sferzata d’energia grazie alla sua componente piccante data dalla capsicina e può essere consumato nei modi più disparati: fresco, essiccato, a pezzetti o in polvere.

Mentre il pepe è consigliato per ottenere un discreto abbassamento della pressione sanguigna, indipendentemente dalla versione che si sceglie di consumare: nero, rosa, verde o bianco, previa tritatura.

Altre spezie preziose

Zafferano, ginepro e curry.

Lo zafferano oltre ad essere estremamente gustoso ha anche una capacità inaspettata: essendo ricco di zeaxantina se utilizzato per uso esterno, è in grado di far guarire l’acne!

Il ginepro invece è conosciuto perché ottimo nel proteggere l’apparato urinario sia da cistiti che da infiammazioni.

Infine il curry, essendo caratterizzato da una vera e propria miscela di spezie (curcuma, zenzero, coriandolo, cumino, cannella, pepe nero, peperoncino e zafferano), si può considerare la spezia riassuntiva per eccellenza,  dotata di alto potere antinfiammatorio.

Incredibile ma vero! L’universo magico delle spezie offre realmente l’imbarazzo della scelta! Chiunque potrà trovare in esso l’aroma più giusto per le proprie esigenze ma anche per il proprio palato!

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