Primavera e rimedi dolci

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Bellissima donna in un prato“Aprile dolce dormire”… mai frase fu più giusta ed azzeccata! Un proverbio popolare a sfondo laico, riguardante le abitudini indotte dalle particolari incombenze meteorologiche del mese stesso, tra le quali vi è ad esempio il primo caldo, un senso di agiatezza generalizzata e soprattutto una forte sensazione di stanchezza, il tutto dovuto al tepore di tale periodo annuale. Effettivamente questa realtà è riconosciuta anche clinicamente: trattasi di astenia, dal termine greco “stenos”, ovvero “mancanza di forze”. Perché sopraggiunge questa problematica è facilmente intuibile: le giornate diventano più lunghe e l’organismo deve necessariamente adattarsi all’aumento delle ore di luce. L’astenia può durare pochi giorni come un paio di settimane o più e non sempre è sufficiente solo aumentare i momenti di riposo e relax. Una grande percentuale di soggetti ritrova nell’arrivo della primavera non solo il bel tempo e le belle giornate di sole, ma anche disturbi fastidiosi, spesso invalidanti quali appunto l’astenia (ovvero un’accentuata stanchezza), la mancanza d’iniziativa e di stimoli, scarso entusiasmo, difficoltà di concentrazione e memoria. Tutto ciò rappresenta una reazione dell’organismo che fatica ad adattarsi ai nuovi ritmi stagionali, al cambio di orario nonché alle mutazioni climatiche. Il corpo poi è reduce da un periodo di freddo, durante il quale ha immagazzinato poche vitamine e Sali minerali, subendo anche qualche malanno e non trovandosi quindi al massimo della forma. E’ possibile però correre ai ripari in modo del tutto alternativo, evitando così il ricorso a farmaci e ad altri prodotti chimici.

 Il ruolo della Fitoterapia

Essa è una branca della medicina naturale che si basa sull’utilizzo di prodotti esclusivamente vegetali, ossia derivanti da erbe o piante, atti alla cura di determinati disturbi fisici. Insomma questa disciplina sfrutta le proprietà curative delle erbe, conosciute già dai popoli antichi ed accertate poi da più moderni studi clinici. I rimedi fitoterapici sono disponibili in diverse preparazioni quali compresse, capsule, estratti idroalcolici e gocce di macerati: spetterà al professionista che segue il caso decidere le modalità di somministrazione, in base alle caratteristiche e alle condizioni dell’individuo. Nello specifico esistono prodotti fitoterapici utili per determinati fastidi, ad esempio per chi soffre di nervosismo ed insonnia sono indicate la Rhodolia rosa e l’alga Klamath, piante adattogene che migliorano la risposta allo stress; senza conferire eccitazione riescono a combattere stanchezza e malumori. In genere si assumono sottoforma di compresse per almeno due o tre settimane. Coloro che invece si trovano a combattere con manifestazioni accentuate di apatia, possono ricorrere al ginseng e all’eleuterococco, fortemente stimolanti. Proprio per questa loro peculiarità però tali erbe non sono indicate per coloro che soffrono di ansia, tachicardia o insonnia. Anch’esse si assumono in compresse per almeno tre settimane. Nel caso di cali di concentrazione o di memoria è perfetta la Betula Verrucosa, da assumere in gocce di macerato per due mesi. Per la stanchezza dovuta ad abbassamenti pressori, si può optare per il Ribes Nigrum, ottimo rivitalizzante in gocce.

 Un’altra alternativa: l’omeopatia

Medicina naturale che si occupa della diagnosi e della cura di diversi disturbi sfruttando rimedi derivanti dal mondo vegetale, animale e minerale. Concetto base dell’omeopatia è la legge della similitudine: una sostanza che a dosi elevate provoca un particolare malessere in una persona sana, diluita adeguatamente secondo precise regole può guarire il medesimo malessere in un soggetto malato. Fondamentale per l’omeopatia è il rapporto fra carattere, costituzione e predisposizione verso determinati disturbi delle persone, tutti elementi che vanno valutati ed assodati mediante accurata visita specialistica. I rimedi sono diffusi sottoforma di granuli da far sciogliere sotto la lingua, meglio se a stomaco vuoto. Per astenia, irritabilità e nervosismo è consigliato il Kalium Phosphoricum, che tranquillizza senza conseguenze ansiogene. Quando la voglia di fare è pari a zero, il rimedio più adatto è il Phosphoricum Acidum che seda il malumore e la svogliatezza. Infine per tutti coloro che vivono stressati tentando di stare continuamente dietro alla frenesia dell’attuale società, esiste il Nux Vomica, un disintossicante per chi è sempre di corsa.

 Un altro rimedio possibile: l’aromaterapia

Essa si basa sull’impiego di oli essenziali naturali, di origine vegetale e presenti in tutte le parti della pianta. Codeste sostanze possono essere inalate od applicate localmente, assicurando numerosi benefici. Contro un’eccessiva tensione nervosa ed un accentuato affaticamento è indicato l’Issopo, mentre per incrementare energia e tono sono ottime la menta e la lavanda; per ritrovare un perfetto equilibrio psicofisico eliminando ogni forma di stress basta ricorrere al Pino, al Petitgrain o al Rosmarino. Ognuna di queste essenze oltre ad essere emanate nell’ambiente mediante appositi diffusori, possono essere inalate più volte al giorno versandone qualche goccia su di un fazzoletto.

 Un aiuto dagli oligoelementi

Sostanze minerali già presenti nel corpo umano, gli oligoelementi favoriscono tutti i processi biochimici insiti nello stesso. Gli oligoelementi utilizzati per il trattamento delle malattie funzionali permettono un riequilibrio degli scambi organici. In caso vi sia carenza di tali sostanze, esiste la possibilità di integrarli assumendo in fiale, a digiuno e mantenendo il prodotto in bocca per almeno un minuto. Il trattamento va protratto per almeno dieci giorni. Per mancanza di forze e stanchezza cronica è bene associare il rame, l’oro e l’argento, soprattutto se si affronta un periodo di convalescenza. Invece il cloruro di magnesio, in soluzione acquosa al 50%, permette di monitorare i valori della pressione sanguigna, contrastando debolezza e capogiri.

 Dulcis in fundo: i Fiori di Bach

Protagonisti della Floriterapia, ramo della medicina naturale che utilizza le proprietà benefiche dei fiori per curare varie problematiche. I Fiori di Bach, una volta raccolti, vengono esposti al sole o, se il clima non lo permette, sono sottoposti ad ebollizione. Una volta estratta, all’essenza del fiore è aggiunto brandy, che funge da conservante. Famosi come rimedi anti-stress, i Fiori di Bach sono particolarmente indicati per tutte le sfumature dell’astenia e per lo più esistenti come preparati in gocce. Ecco quelli maggiormente consigliati: l’Olive ottimo aiuto contro la stanchezza psicofisica; la Wild Rose utile per alleviare la sensazione di malessere generalizzato che comporta giramenti di testa e debolezza; infine per vincere definitivamente l’apatia basta ricorrere al Centuary che ridona vigore ed energia all’organismo.

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