Primo giorno di scuola? Affrontiamolo insieme

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scuolaIl primo giorno di scuola si rivela spesso traumatico per ogni bambino pronto a passare dalla scuola materna a quella elementare. Tuttavia, esistono numerosi accorgimenti in grado di alleviare questo tipo di ansia da primo giorno.
Tutti i bambini sono destinati a crescere e di conseguenza ad imparare nuove cose, a conoscere il mondo, a rapportarsi con la società e l’ambiente. La maggior parte dei bambini vive il passaggio da scuola materna a scuola elementare come possibile causa di stress e disagio, considerato il fatto che si tratterebbe del primo giorno in una nuova scuola.
Ciò che destabilizza di più i bambini è il fatto che il loro obiettivo non sarà più giocare, colorare e divertirsi, ma imparare. L’estate si sta ormai per concludere e l’inizio dell’anno scolastico si fa sempre più vicino, comportando non poche conseguenze a livello inconscio, come ad esempio insonnia, irritazione ed incubi piuttosto frequenti.
Cambiare struttura significa conoscere nuovi compagni di classe e nuove figure adulte, che solitamente li accompagneranno per cinque anni della loro vita. La scuola elementare è molto importante dal punto di vista educativo, poiché fornisce gli elementi fondamentali per “sopravvivere” nel mondo, ossia imparare a leggere, fare di conto e scrivere. Tuttavia, tali insegnamenti potrebbero causare disagio nel bambino che potrebbe vivere il primo giorno di scuolacome un trauma emotivo e psicologico, considerato il fatto che si ritroverà seduto in un banco con dei quaderni e delle penne, quasi obbligato ad ascoltare la figura adulta postagli davanti. Gli scolari in attesa del primo giorno di scuola hanno intorno ai sei anni, ma con una personalità ed un carattere già sviluppati.

Non bisogna esercitare alcun tipo di pressione nei loro confronti, ma confortarli e farli sentire al sicuro. Talvolta molti fanciulli vivono l’esperienza da primo giorno di scuola come una sorta di abbandono e distaccamento dal nido materno, scatenando reazioni come il pianto e la rabbia spesso incontrollabili. È di vitale importanza non costringere il proprio bambino ad andare a scuola, poiché servirebbe esclusivamente a peggiore le cose; assocerebbe l’edificio a qualcosa di negativo e potenzialmente pericoloso. Nonostante i numerosi capricci riscontrati con l’inizio della scuola, è opportuno cercare di andare incontro alle esigenze del piccolo, magari promettendogli una piccola ricompensa.

Cosa fare e cosa non fare

Il transito da scuola dell’infanzia a scuola elementare rappresenta per i genitori un piccolo traguardo, in cui il proprio bambino potrà crescere, imparare ed applicare le sue teorie seguiti da personale qualificato. Purtroppo, si sente parlare di numerose insegnanti ed educatrici incompetenti che nel caso un bambino non sappia rispondere ad una domanda o non faccia ciò che gli viene ordinato, puniscono con la violenza fisica e psicologica. Fortunatamente non tutte le maestre sono così, anzi! La maggior parte di loro è cortese, disponibile e rassicurante, consentendo ad ogni genitore di tranquillizzarsi con l’arrivo del primo giorno di scuola

Ciò che bisogna assolutamente evitare è portare il proprio piccolo a visitare la scuola nel periodo estivo, poiché chiusa e priva di bambini felici che si divertono durante la ricreazione; in questo modo il bambino potrebbe percepire una sorta di paura e sconforto, rifiutando di andarci. È importante ricordare ad ogni piccolino che la scuola non è fatta esclusivamente di studio e di regole da seguire, ma vi sono anche momenti ricreativi in cui è possibile giocare e divertirsi con altri coetanei, gustando una favolosa merendina.

Il modo migliore per affrontare il primo giorno di scuola riguarda l’abbigliamento: non ve lo sareste mai aspettati, vero? Alcune ricerche effettuate da psicologi e psicoterapeuti hanno dimostrato come l’associazione di un nuovo capo d’abbigliamento all’evento scolastico possa essere percepito dai bambini come momento di gioia oppure di festa, che deve essere celebrato sfoggiando il miglior look possibile; in questo modo l’ansia tende a svanire, poiché ogni fanciullo desidera mostrare i propri abitini con orgoglio.

Oltre alla presenza di studio e d’attenzione, la scuola elementare presenta un altro elemento fondamentale che ne segna la differenza da quella materna: la presenza di libri. È molto importante scegliere il tipo di zaino più adatto alle esigenze di ogni bimbo, selezionando articoli contrassegnati dai suoi cartoni animati preferiti in modo da poter donare un pizzico di gioco e di fantasia alla nuova esperienza.
Invece di dare delle monete per comperare delle merendine, perché non prepararle insieme prima di andare a scuola? Un panino con della marmellata oppure con della cioccolata potrebbero far sentire ogni pargoletto più vicino a casa, impedendo alla sindrome dell’abbandono di farsi sentire.

Da evitare le raccomandazioni, poiché ogni bambino deve sentirsi libero di comportarsi come meglio crede durante il primo giorno di scuola e, nel caso assuma atteggiamenti sbagliati, subirà rimproveri da parte degli insegnanti che saranno utili per la sua crescita. Si consiglia l’ingresso in aula senza accompagnamento, cercando di lasciare completa autonomia d’inserimento ad ogni ragazzino.
Nel caso subentrino pianti susseguiti da abbracci e crisi isteriche, i genitori non dovranno mostrare alcun tipo di cedimento: ogni fantolino deve capire che i propri genitori non potranno esserci per sempre e sarà opportuno imparare a cavarsela da soli, anche a questa tenera età.

Quando l’ansia è capriccio

L’ansia è un disturbo abbastanza serio e complesso, che potrebbe comportare sintomi come nausea, mal di pancia, problemi intestinali e molto altro ancora, ma talvolta i pargoletti tendono a somatizzare l’ansia per evitare una situazione spiacevole, come ad esempio il primo giorno di scuola.

Molti fingono di sentirsi male o di avere la febbre, che nella maggior parte dei casi si rivelano sintomi misteriosamente passeggeri: non appena si manifesta la volontà di non farli andare a scuola, scompaiono nell’arco di pochi minuti.

Bisogna quindi prestare attenzione a fattori d’ansia realistici, che comportano malessere generico e reale condizione avversa di ogni bimbo, rispetto a capricci il cui scopo è ottenere ciò che si desidera con l’inganno. Nel caso doveste riconoscere un atteggiamento falso da parte di vostro figlio è opportuno rimproverarlo e mandarlo a scuola, anche contro la sua volontà: ogni sbaglio deve essere punito come meglio si crede, magari evitando percosse.

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