Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue

Stanza, letto, armadio, specchio
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Stanza, letto, armadio, specchio di Emma DonoghueVi ricordate di Natascha Kampush? La bambina austriaca che sparì all’età di dieci anni per riapparire dal nulla ben otto anni dopo. Che fine aveva fatto? Si scoprì che era stata rapita e tenuta segregata da un certo Priklopil e che in seguito ad una sua distrazione la ormai ragazza era riuscita a scappare. Il libro che vi suggerisco oggi tratta un caso molto simile di origine indubbiamente simile ma con aspetti inquietantemente simili al caso di Natascha. Il libro in questione s’intitola Stanza, letto, armadio, specchio scritto da Emma Donoghue, un titolo significativo e particolare visto la storia narrata. In realtà, adesso che ci penso bene, c’è un altro caso con cui meglio s’identifica questo libro ed è quello di Elisabeth Fritzl che visse confinata in un bunker per 24 anni dal padre dal quale ha avuto sette figli. Cos’hanno a che fare queste storie con il libro? Due cose: il rapimento, la prigione.

Una stanza, un letto, un armadio, uno specchio. Sono solo oggetti e pure per qualcuno sono tutto l’universo, questo qualcuno è Jack la voce narrante della drammatica storia. Jack è un bambino di soli cinque anni che vive insieme alla sua mamma (che lui chiama Ma’ per tutto il racconto) nella Stanza, qui è nato qui ha mosso i primi passi e ha imparato quel poco che la sua giovane madre ha potuto insegnargli. La loro vita è fatta di tv, cibi precotti, giochi inventati con niente e tanta fantasia. Il tutto sempre nella Stanza, giorno dopo giorno. Per Jack non esiste altro che la Stanza. Finchè un giorno la madre non si decide di rivelargli che in realtà fuori c’è il mondo, quello che lui vede in tv e crede finto e che ci sono tantissime cose da fare e da vedere. Naturalmente loro ne sono esclusi perchè è così che vuole Old Nick, l’oscuro figuro che tutte le notti viene a far loro visita, che Jack non può vedere perchè Ma’ lo proibisce, per proteggerlo (questo lo capirete leggendo il libro) e che è l’unico a conoscere i numeri della combinazione elettronica che apre e chiude la porta della Stanza. Un giorno Jack apprende tutta la storia dalla madre che decisa una volta per tutte a tentare una fuga impossibile vuota il sacco: lei è stata rapita da ragazzina da Old Nick e rinchiusa per anni dentro quella Stanza. Il bambino naturalmente fatica a capire ma sua madre ha architettato un piano per farli uscire da lì una volta per tutte, un piano che si regge in equilibrio sul nulla, che non prevede paura e incomprensioni ma solo una dose di coraggio che Jack dovrà trovare a tutti i costi. Ma il loro piano per quanto astuto riscontrerà non pochi problemi…

E’ un romanzo a dir poco coinvolgente, pieno di tanti colpi di scena, incuriosisce molto inizialmente specie per il fatto del come vengono organizzate le giornate dentro una Stanza che diventano settimane, mesi ed anni. Immaginate d’esser chiusi in una stanza arredata come una casa in miniatura cosa fareste per non impazzire? La protagonista Ma’ riesce a mettere insieme una routine costante, che riempe la giornata per il suo Jack per dargli la possibilità di una vita con una parvenza di normalità per quanto le condizioni lo concernano. Un libro semplicemente interessante specie se siete incuriositi dai risvolti psicologici che si possono osservare in questi casi. Da non perdere.

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