Come combattere la stanchezza primaverile

combattere la stanchezza in primaveraStanchezza e debolezza: condizioni tipiche della nuova stagione, la primavera, che da poco ha fatto capolino nelle nostre giornate. Mutano drasticamente ritmi, clima ed umore, col risultato che l’organismo viene messo veramente a dura prova nel suo equilibrio psicofisico. Per non lasciarsi andare all’abbattimento corporeo e mentale leader delle settimane primaverili, è possibile sfruttare varie soluzioni verdi, ovvero terapie del tutto naturali che, oltre ad alleviare problematiche già presenti, concorrono a prevenirle a lungo termine.

Problemi e rimedi

E’ necessario partire dal presupposto che la stanchezza può originare per vari motivi: il cambio spesso repentino di stagione con i conseguenti sbalzi termici che determinano drastici cali della pressione sanguigna, primi fautori di uno stato cronico di debolezza; anche l’anemia dovuta a carenze di ferro può provocare stati gravi di stanchezza, non a caso la riduzione del quantitativo di emoglobina nel sangue comporta un notevole calo di ossigeno in tutto l’organismo, essendo essa il viatico fondamentale adibito al trasporto di tale gas; infine determinati errori alimentari portano l’organismo ad affaticarsi, soprattutto a livello gastrointestinale, stimolandolo ad attivare dei meccanismi depurativi, dissipatori di energie organiche. Continua a leggere

Primavera e rimedi dolci

Bellissima donna in un prato“Aprile dolce dormire”… mai frase fu più giusta ed azzeccata! Un proverbio popolare a sfondo laico, riguardante le abitudini indotte dalle particolari incombenze meteorologiche del mese stesso, tra le quali vi è ad esempio il primo caldo, un senso di agiatezza generalizzata e soprattutto una forte sensazione di stanchezza, il tutto dovuto al tepore di tale periodo annuale. Effettivamente questa realtà è riconosciuta anche clinicamente: trattasi di astenia, dal termine greco “stenos”, ovvero “mancanza di forze”. Perché sopraggiunge questa problematica è facilmente intuibile: le giornate diventano più lunghe e l’organismo deve necessariamente adattarsi all’aumento delle ore di luce. L’astenia può durare pochi giorni come un paio di settimane o più e non sempre è sufficiente solo aumentare i momenti di riposo e relax. Una grande percentuale di soggetti ritrova nell’arrivo della primavera non solo il bel tempo e le belle giornate di sole, ma anche disturbi fastidiosi, spesso invalidanti quali appunto l’astenia (ovvero un’accentuata stanchezza), la mancanza d’iniziativa e di stimoli, scarso entusiasmo, difficoltà di concentrazione e memoria. Continua a leggere