I variopinti mercati congolesi

Condividi sui social
  •  
  •  
  •  
  •  

La Repubblica del Congo (da non confondere con la Repubblica Democratica del Congo) è un ex colonia francese situata sulla costa Atlantica dell’Africa centrale ed è qui che si trova la più grande popolazione di gorilla delle pianure. I due più grandi centri abitati sono Brazzaville, che è anche la capitale del Congo, e Pointe Noire uno splendido paesino sul mare abitato da molti occidentali grazie (o a causa a seconda dei punti di vista!) alla grande quantità di petrolio presente in zona.

Se a Brazzaville e Pointe Noire è molto comune incontrare residenti occidentali (soprattutto francesi e italiani ma anche cinesi, libanesi e americani), lo stesso non si può dire per i turisti che difficilmente si incontrano in questa terra (probabilmente anche per l’esoso costo del biglietto aereo).

La mancanza di turisti ha fatto si che la vera natura dei congolesi non sia stata modificata più di tanto. Ci si accorge di questo fatto specialmente visitando un mercato congolese, in quanto nessuno cerca di vendere la propria merce a tutti i costi e si trovano ancora gli articoli tipici del Congo.

L’odore del pesce affumicato o sottosale accompagna per tutto il tragitto come anche quello degli spiedini di carne preparati per strada o da decine di baguette vendute sul marciapiede, gustosi bruchi e vino di palma.

E’ possibile qui trovare parrucche di tutti i tipi dato che le donne congolesi, poco soddisfatte delle loro capigliature ricce, amano indossare parrucche lisce con acconciature lunghe o corte. Se incontrate una ragazza congolese che si da dei colpetti sulla testa non pensate che sia impazzita, sta solo cercando di grattarsi la cute dato che portare una parrucca con una temperatura di 40 gradi non è piacevolissimo!

Molto interessante anche il marché de la sorsellerie (il mercato della stregoneria) dove si trovano teste di coccodrillo, pipistrelli essiccati, strani semi dai poteri stupefacenti e zampe di gorilla che servirebbero a rendere un po’ più forti i neonati. Si ritiene infatti che le ossa del gorilla, se tenute a bagno per qualche ora in una bacinella, riescano a conferire forza all’acqua che poi viene passata al neonato se bagnato dalla stessa.

Che i gorilla siano in via di estinzione non è una novità e questa pratica assurda è condannata anche dal governo congolese che vieta la cattura e/o l’uccisione dei primati (scimpanzé compresi). Tuttavia mettendosi nei panni di due genitori che non possono ricorrere all’aiuto di un medico o medicine per mancanza di soldi, diventa più comprensibile il fatto che vogliano credere in queste pratiche. Non credere affatto spesso significa semplicemente dover accettare passivamente la morte del proprio figlio.

Un’altra merce molto amata dai congolesi sono le stoffe colorate, indispensabili per indossare vestiti tipici confezionati a mano. I congolesi tengono moltissimo alle buone maniere e tendono a giudicare una persona da quel che indossa. Non a caso sono moltissimi in Congo i seguaci del Sape Société des Ambianceurs et des Personnes Élégantes (società delle persone eleganti) che amano sfilare per le strade con vestiti eleganti (dal loro punto di vista) e colorati.

I Sapeurs vestono con pantaloni e giacche colorate (spesso magnificamente in contrasto tra loro), molte cravatte e capelli dalla falda larga. In Congo i Sapeurs sono delle vere e proprio star amati dalla gente comune che li ammira per la loro eleganza.

Scritto da Manuela Coco