Viaggi e natura:il parco Nazionale dell’Olimpo

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Il Parco Nazionale dell’Olimpo a cosa vi fa pensare? All’antica Grecia, alle divinità Greche come Zeus, Atena, Artemide, Poseidone e tutti gli Dei delle ere passate che abitavano il monte Olimpo.
Adesso il Monte Olimpo è diventato una bellissima riserva naturale nella Grecia Nord orientale che dista circa 50 km da Salonicco tra la Tessaglia e la Macedonia.
Un luogo magico, aspro e incantato dove la natura si esprime ancora mostrando la sua forza e la sua bellezza in una delle zone più belle e celebrate della Terra, la Grecia.

Il parco è composto da un grandioso massiccio montuoso che arriva a toccare i 3000 metri di altezza. Di origine antichissima le montagne che lo compongono sono state modellate dalle glaciazioni e dal tempo, mostrando boschi e foreste antiche, valli selvagge, dirupi e panorami mozzafiato.

La straordinaria bellezza del paesaggio è dato da foreste di latifoglie e abete greco con la presenza di alberi imponenti e plurisecolari di pino loricato dei Balcani che sono il regno di caprioli, lupi e scoiattoli, rari esemplari di camosci alpini dei Balcani, ricci e testuggine marginata.
Nei boschi si può sentire il picchio muraiolo, il picchio dalmatino e il picchio nero e sono molto diffusi il corvo imperiale, il gracchio alpino, la rondine montana, il rondone alpino.
Numerose sono anche le cicogne bianche, la ghiandaia e la tortora dal collare.
Le alte vette sono solcate da rapaci come avvoltoi, grifoni e capovaccai, falchi pellegrini, bianconi e aquile reali.

Per visitarlo ci sono numerosi sentieri, rifugi e guide turistiche del Club Alpino Ellenico.
Per arrivare la parco si può utilizzare l’autostrada che collega Larissa a Salonicco, uscendo a sud di Katerine e dirigendosi verso Litochoron arrivare fino al parcheggio di Prionia e poi da lì proseguire a piedi fino al rifugio del parco alla straordinari quota di 2100 metri:una bella passeggiata.

La magia e il mistero dell’antica Grecia si può sentire ancora passeggiando in questi luoghi ricchi di mistero e storia dal 1716 al 1726 offrì lo spettacolo dell’aurora boreale incantando le genti del luogo, una luce splendente rara a queste latitudini.
Un viaggio in questi luoghi apre la vista e la mente verso nuove prospettive e orizzonti molto vasti, consigliato agli amanti della natura selvaggia, della cultura, dei viaggi avventurosi, ma anche a chi è alla ricerca della proprio spirito e di una nuova identità.