Come vincere il SEO Contest of Future evitando penalizzazioni

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Penguin Update

Come vincere il SEO contest e diventare il nuovo Guru of Future? Il concorso è arrivato al sesto mese e sembra che la classifica si sia ormai appiattita delineando per il momento i possibili vincitori che restano fermi nelle prime posizioni.

Per diventare il nuovo campione esperto di posizionamento nei motori di ricerca in particolare Google si possono adottare tecniche varie, white hat o black hat, facendo attenzione però a non subire penalizzazioni manuali da parte del team di qualità per i siti di Google oppure cosa ancor più grave penalizzazioni algoritmiche difficili da cancellare.

Purtroppo gli algoritmi, le formule magiche che ad ogni aggiornamento portano scompiglio nella comunità dei webmaster e dei blogger non sono di pubblico dominio, ma ben custoditi, chissà forse in una cassaforte o da guardie del corpo negli uffici segreti di Mountain View, la sede di Google in America.

Quello che si vede e si conosce è l’impatto che hanno sul posizionamento in SERP dei siti con un declassamento di chi ha violato alcune regole del motore di ricerca.
Il SEO Guru in questo caso ha il compito di analizzare bene il sito che è stato penalizzato per trovare anomalie o indicazioni sulle possibili cause della caduta libera verso il basso o della sparizione dalla SERP.

Il SEO Guru del Futuro e le penalizzazioni algoritmiche

Cominciano a parlare del Panda, che non è un simpatico orsacchiotto ma uno dei più recenti aggiornamenti che ha penalizzato fortemente molti siti o blog.
Il Panda è stato lanciato con l’intento di rendere migliore la lettura dei contenuti declassando ad esempio chi fa un uso eccessivo di pubblicità above the fold ossia tutti i siti che nella prima parte della pagina, quella che appare senza dover scendere con il mouse o la barra di navigazione, hanno in prevalenza banner grafici o testuali che prevalgono sul contenuto che l’utente ha cercato.
Sono stati colpiti dall’aggiornamento anche i siti che propongono contenuti prodotti con software o comunque non originali come gli aggregatori di notizie che producono contenuti duplicati.

Poi è arrivato il Penguin! Forse  direttamente dal Polo visto l’aria gelida che ha portato.  Un altro terribile aggiornamento che ha sprofondato anche quelli che erano passati indenni al Panda. Possibile causa della penalizzazione un eccesso di link in entrata o in uscita da pochi domini e in breve tempo, che secondo gli esperti di Google dovrebbe essere un segnale di vendita o acquisto di link per manipolare il PR e quindi il posizionamento organico del motore di ricerca.
Anche il keyword stuffing è stato penalizzato, ossia una presenza eccessiva nei testi delle parole chiavi.
In particolare sembra anche che siano state colpite la long tail, cioè non le parole principali che portano maggiore traffico ma sopratutto quelle che portano molti utenti per singola parola o insieme di parole

Come vincere il SEO Contest Guru of Future allora? In realtà sembrerebbe che l’unico modo possibile sia scrivere contenti di qualità, sperando di essere lincati da siti nelle grazie del motore di ricerca, costruendo una sana popolarità mese per mese e avere un pizzico di fortuna o forse di magia.

Cosa deve evitare un bravo SEO Guru

Una delle possibili tecniche  adottate  dai SEO black hat  oltre al key stuffing  ossia la presenza di un numero maggiore di 5 keyword ogni 100 parole è sicuramente quella del testo nascosto cioè non visibile agli utenti ma solo al motore di ricerca.

Per mettere del testo nascosto ci sono vari metodi, il più semplice è quello di utilizzare i fogli di stile inserendo del testo con dimensione nulla oppure fare in modo che appaia posizionato all’esterno della parte visibile dello schermo, mettendo quindi dei blocchi di testo  con un posizionamento in altezza o larghezza esagerato. Un’altro metodo per mettere del testo nascosto è impostare il colore del testo dello stesso colore dello sfondo.

Con questi metodi le keyword per cui si vuole ottenere un posizionamento  in prima pagina nei motori di ricerca  non appaiono all’utente , ma sono presenti nel codice sorgente.

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